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Riboldi in Valsessera: «Nessun deserto sanitario, pronti ad aprire la Casa della comunità di Ponzone»
L’assessore regionale incontra i sindaci e annuncia un protocollo tra le Asl di Biella e Vercelli per ampliare l’accesso ai servizi sanitari.
L’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi è andato anche in Valsessera dopo l’inaugurazione delle Case della Comunità di Cossato e Ponzone. Accompagnato dagli amministratori locali, ha incontrato i sindaci della valle e ha effettuato un sopralluogo al poliambulatorio di Coggiola per affrontare il tema della carenza dei medici di medicina generale.
Al termine della visita, Riboldi ha respinto l’immagine di una valle priva di servizi sanitari. L’assessore ha evidenziato il lavoro svolto dai professionisti presenti nella struttura e ha ricordato che il problema dei medici di base interessa l’intero Piemonte, sottolineando come il poliambulatorio garantisca tempi di attesa contenuti.
Apertura tra le due aziende sanitarie
Durante l’incontro è emersa la proposta, avanzata dal presidente della provincia di Biella Emanuele Ramella, di consentire ai residenti della Valsessera di utilizzare anche la Casa della Comunità di Ponzone, pur appartenendo all’Asl di Vercelli.
L’idea ha ottenuto il via libera dell’assessore, che ha spiegato come entrambe le aziende sanitarie abbiano manifestato disponibilità a collaborare. Restano da definire gli aspetti economici, ma l’obiettivo è predisporre un protocollo d’intesa da formalizzare al termine dell’estate.
Verso una sanità più integrata
Riboldi ha riferito di aver chiesto ai sindaci se ritenessero utile un passaggio dall’Asl di Vercelli a quella di Biella, ricevendo una risposta negativa. Secondo gli amministratori, infatti, il cambio di azienda sanitaria non risolverebbe le criticità legate alla medicina territoriale.
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