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Prato Sesia ricorda Gianni Richetti: una vita di lavoro, amicizia e allegria
L’imprenditore è morto a 83 anni. Commosso addio di Piero Grazioli, compagno di un’amicizia iniziata nell’infanzia.
È morto nei giorni scorsi a 83 anni Gianni Richetti, conosciuto imprenditore di Prato Sesia e volto familiare in tutta la bassa Valsesia. I funerali sono stati celebrati l’altro venerdì nella chiesa parrocchiale del paese, prima dell’accompagnamento al cimitero. Una comunità che ha rappresentato un punto fermo per tutta la sua esistenza gli ha dato l’ultimo saluto.
Richetti aveva cominciato a lavorare come pasticcere e successivamente aveva creato un forno, sviluppandolo grazie a intraprendenza, determinazione e intuizione. Accanto all’attività professionale aveva sempre conservato un rapporto fortissimo con Prato Sesia e con le persone incontrate nel corso della sua lunga vita.
Dall’infanzia all’avventura imprenditoriale
A raccontare il Gianni Richetti più personale è stato l’amico Piero Grazioli, ex dirigente nazionale dei cartai oggi residente a Roma. Il suo ricordo, letto anche durante le esequie, ripercorre un legame nato da bambini: le colonie, le partite improvvisate, le biciclette e le prime avventure vissute negli anni della guerra e del dopoguerra.
Grazioli ricorda poi la trasformazione di quella inesauribile vivacità giovanile in coraggio imprenditoriale. Fondamentale fu l’incontro con Tonina, compagna di una vita. La famiglia, con Paolo, Cristina e i nipoti, rimase sempre al centro dei suoi pensieri insieme agli insegnamenti ricevuti dal nonno Peru.
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Quel sorriso che gli amici non dimenticano
Il ritratto consegnato dall’amico è soprattutto quello di un uomo capace di stare con gli altri. Gite sul Monte Rosa, nelle Langhe, a Torino e in Svizzera, cene e incontri nel suo “vignot” diventano nel racconto frammenti di una storia collettiva fatta di amicizie coltivate per decenni.
Resta anche il ricordo della sua allegria, dello sguardo scanzonato e della grande passione per il calcio. Richetti era un juventino convintissimo, particolare che Grazioli ha scelto per chiudere il proprio saluto con affetto e ironia. E soprattutto rimane il legame con Prato Sesia, il paese che aveva profondamente amato.
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