Seguici su

AttualitàSessera, Trivero, Mosso

Avis Coggiola compie 60 anni: una grande festa per celebrare chi dona

Domenica 27 settembre corteo, messa, riconoscimenti a 64 soci benemeriti e inaugurazione delle nuove Panchine del donatore.

Pubblicato

il

L’Avis comunale di Coggiola festeggerà domenica 27 settembre i sessant’anni dalla fondazione con una giornata che coinvolgerà donatori, sezioni amiche, autorità e cittadini. Il ritrovo è fissato alle 9 nella sede di via Roma 135, da dove prenderanno il via le celebrazioni dedicate a una delle associazioni più longeve e attive del territorio.

Alle 9.30 partirà il corteo con i labari e i partecipanti, accompagnati dal corpo musicale G. Verdi. Il percorso condurrà fino alla chiesa parrocchiale di San Giorgio, dove alle 10 sarà celebrata la messa solenne. Sarà il primo momento ufficiale di una giornata pensata per ricordare sei decenni di solidarietà e impegno a favore della donazione di sangue.

Sessantaquattro soci benemeriti da premiare

Terminata la funzione religiosa, alle 10.45 i partecipanti raggiungeranno l’asilo don Fava nella frazione Granero di Portula. Qui si svolgerà la cerimonia di premiazione dei soci benemeriti, che quest’anno saranno 64. Un numero importante, simbolo della continuità con cui generazioni di volontari hanno sostenuto l’attività della sezione.

Il riconoscimento vuole sottolineare il valore di chi sceglie di donare sangue in modo volontario e gratuito, compiendo un gesto semplice ma fondamentale per molte persone. Alle 12.30 il programma proseguirà con l’inaugurazione delle “Panchine del donatore” nella piazza della chiesa di Portula Matrice, seguita dal pranzo nei locali dell’asilo infantile.
LEGGI ANCHE: Avis Coggiola, una sola famiglia “firma” ben 231 donazioni di sangue

Una storia iniziata nel 1966

La sezione Avis di Coggiola nacque il 10 luglio 1966 in via Roma 137. Il primo presidente fu Celso Bruno, rimasto in carica fino al 1981, quando gli subentrò Gianluca Vidale. Nel corso degli anni il sodalizio è stato poi guidato da Giulio Aimone Ceschin, Claudio Zanin, Cristian Nichele e dall’attuale presidente Marco Vivoli.

In sessant’anni di attività continua sono stati più di 700 gli iscritti alla sezione. Un percorso che ha reso l’Avis di Coggiola una delle realtà associative più presenti del territorio e la seconda Avis comunale più antica del Biellese. Accanto alla donazione, numerose sono state le iniziative rivolte alla comunità e alla promozione della solidarietà.

Dalla castagnata alle attività nelle scuole

Tra le esperienze più significative figurano la gestione per dieci anni del bar Cavallero e il rifacimento della staccionata lungo il percorso che conduce al santuario mariano. Dal 2003 è inoltre diventata tradizione la castagnata avisina del primo novembre, appuntamento che negli anni ha contribuito a rafforzare il legame tra associazione e territorio.

Importante anche la collaborazione con l’Istituto comprensivo di Pray, attraverso incontri e lezioni dedicate alla donazione e alla salute. Presenza agli eventi, materiale informativo e attività di sensibilizzazione hanno accompagnato l’Avis di Coggiola lungo questi sessant’anni, con un obiettivo rimasto immutato: far comprendere quanto un gesto di solidarietà possa diventare prezioso per gli altri.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *