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Gattinara, gli studenti tornano in classe alle 8.20 dopo i disagi con i bus
L’Istituto Mercurino Arborio ripristina l’orario dello scorso anno: l’ingresso alle 8.10 creava ritardi quotidiani per molti pendolari.
All’Istituto Mercurino di Gattinara le lezioni tornano a iniziare alle 8.20, come nello scorso anno scolastico. La decisione è stata comunicata alle classi dal dirigente Carmelo Profetto dopo i problemi emersi nei primi giorni di scuola. L’ingresso anticipato alle 8.10 non si conciliava con gli orari degli autobus, utilizzati da una parte consistente degli studenti che arrivano da altri comuni.
Secondo quanto emerso nei primi giorni, circa metà degli iscritti non riusciva a raggiungere la scuola in tempo. Ai ritardi del mattino si aggiungevano le uscite anticipate necessarie per prendere il bus di ritorno. La difficoltà si ripeteva ogni giorno e interferiva con il regolare svolgimento delle lezioni. Il ripristino dell’orario precedente serve a ridurre questi disagi nell’immediato.
Il confronto con le famiglie
La questione è stata portata all’attenzione della dirigenza scolastica e discussa in un incontro con rappresentanti di classe e famiglie. Nei giorni successivi è arrivata la decisione di tornare, almeno per il momento, all’organizzazione dello scorso anno. La scuola aveva cercato di allungare i moduli di lezione, superando quelli da 50 minuti per avvicinarli alla durata di 60 minuti.
«L’obiettivo era strutturare un tempo scuola moderno, il più vicino possibile ai 60 minuti indicati dal ministero», ha spiegato Profetto. Il nuovo assetto, però, si è scontrato con le difficoltà di coordinamento dei trasporti. Il dirigente ha richiamato «la mancanza di risposte certe e i continui ripensamenti» da parte delle società che gestiscono il servizio pubblico locale.
Il nodo delle corse
Atap e Baranzelli, che servono rispettivamente le tratte vercellesi e novaresi, hanno segnalato che modificare le corse non è semplice, anche per la necessità di mantenere le coincidenze. Alcune soluzioni sono state individuate, ma il quadro non è ancora definitivo. Il trasporto resta quindi al centro del confronto tra la scuola, le aziende e l’Agenzia della mobilità piemontese.
Nei primi giorni la dirigenza aveva assicurato che i ritardi causati dagli autobus non sarebbero stati conteggiati come debiti per gli studenti. Gli insegnanti avrebbero inoltre organizzato le attività per limitare i disagi in classe. Ora, con il ritorno all’ingresso alle 8.20, l’istituto punta a garantire una frequenza più regolare, mentre prosegue la ricerca di un’intesa sugli orari delle corse.
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