AttualitàSerravalle e Grignasco
Grignasco ricorda Piera Zenone, voce delle memorie in dialetto
Scomparsa a 96 anni, in un quaderno aveva raccontato in rima la propria vita e i cambiamenti del paese.
È morta il 21 settembre, all’età di 96 anni, Piera Zenone. Nata nel 1930, aveva trascorso una vita discreta e profondamente legata a Grignasco. La famiglia, con la figlia Riccarda Pasciutti, ne ha annunciato la scomparsa a funerali avvenuti. Negli ultimi anni i suoi ricordi avevano trovato voce in un quaderno scritto in rima e nel dialetto del paese.
Piera vi aveva raccolto episodi ed emozioni della propria esistenza: l’infanzia, la scuola, gli anni difficili della guerra e il lavoro in filatura. Tra le pagine emerge anche la vita quotidiana di Grignasco nel Novecento. Il suo racconto personale è diventato una testimonianza per tutti, perché restituisce luoghi, abitudini e cambiamenti attraverso gli occhi di chi li aveva vissuti.
La serata dedicata alle sue parole
Lo scorso 26 marzo, la storia di Piera era stata al centro di un incontro alla Truna del Giuan. La serata faceva parte degli appuntamenti dedicati al dialetto e alla riscoperta della storia locale, promossi dal Centro studi di Grignasco con il Comitato Carnevale. Il pubblico aveva ascoltato le pagine del suo quaderno, lette e commentate per ripercorrere i ricordi che vi aveva affidato.
L’incontro portava il titolo «Matai, staséi parlóma ‘dla Piera e di ricòrt ‘dla sòu vita». Era presente anche la figlia Riccarda. Le rime di Piera avevano offerto ai partecipanti l’occasione di riconoscere persone e modi di vivere di un tempo. Attraverso il dialetto, la sua voce aveva riportato al presente frammenti di un paese trasformato nel corso degli anni.
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Un quaderno che resta
La morte di Piera lascia un vuoto nella sua famiglia e tra chi le ha voluto bene. Resta però il quaderno nel quale aveva conservato la propria storia: pagine nate da ricordi intimi che oggi appartengono anche alla memoria di Grignasco. Le sue parole custodiscono gesti e tradizioni che rischierebbero di scomparire insieme alle persone che li hanno conosciuti.
Sull’epigrafe, la famiglia l’ha ricordata con una frase semplice: «Il tuo sorriso rimarrà nel cuore di ognuno di noi». Accanto a quel sorriso rimangono le sue rime, condivise durante la serata di marzo e affidate alla carta. È così che Piera continuerà a raccontare Grignasco: con le parole del dialetto e con i ricordi di una lunga vita.
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