Attualità
Dall’estate rovente alla neve: il Piemonte passa all’inverno in pochi giorni
Dopo mesi di caldo anomalo e un settembre da primato, sulle Alpi arrivano fiocchi fino a 1600 metri e temperature in picchiata. Oggi però migliora.
Dal caldo eccezionale dell’estate alla neve sulle montagne nel giro di poche settimane. Il Piemonte si è svegliato oggi, venerdì 9 ottobre, con uno scenario completamente diverso rispetto ai giorni scorsi. Il passaggio di una perturbazione accompagnata da aria fredda ha fatto crollare le temperature e imbiancato numerosi settori alpini.
Il contrasto è ancora più evidente pensando a quanto accaduto appena poche settimane fa. Settembre si era infatti chiuso con temperature eccezionalmente elevate, risultando il più caldo in Piemonte dal 1958. Dopo un’estate segnata a lungo da valori molto alti, l’autunno sembrava intenzionato a proseguire sulla stessa strada. Poi, improvvisamente, è cambiato tutto.
La neve scende fino a 1600-1700 metri
Tra giovedì sera e la notte i fiocchi hanno raggiunto diverse località montane piemontesi. A Sestriere e Claviere è arrivata la prima vera imbiancata della stagione, mentre sulle quote superiori gli accumuli sono diventati rapidamente più consistenti. In alcune zone tra 2300 e 2500 metri sono stati segnalati oltre 30 centimetri di neve fresca.
Il limite delle nevicate è sceso rapidamente, fino a portarsi attorno ai 1600-1700 metri nell’alta Val Susa e in Val Chisone. Anche il Monte Rosa ha cambiato volto, con cime e piste tornate improvvisamente bianche. Una trasformazione favorita dall’ingresso di aria fredda di origine polare-marittima dopo settimane caratterizzate da temperature decisamente superiori alla norma.
Prima il caldo, poi temporali e grandinate
Il brusco anticipo d’inverno sulle Alpi è stato accompagnato da una fase di maltempo particolarmente intensa in altre zone della regione. Nell’Astigiano si sono verificati temporali con accumuli di pioggia molto elevati in poche ore, insieme ad allagamenti e cadute di alberi. Fenomeni intensi hanno interessato anche parti di Alessandrino, Torinese, Cuneese e Monferrato.
In alcuni punti dell’Astigiano la quantità d’acqua caduta nel giro di poche ore ha raggiunto valori eccezionali. Il meteorologo Andrea Vuolo ha spiegato che la perturbazione ha richiamato aria molto più fredda in quota, determinando contemporaneamente forti temporali sulle pianure e la rapida trasformazione della pioggia in neve lungo l’arco alpino.
Un settembre che sembrava ancora estate
Il colpo d’occhio delle montagne innevate sorprende soprattutto per ciò che lo ha preceduto. Solo pochi giorni fa il Piemonte arrivava infatti da un settembre caratterizzato da temperature da record, inserito in un 2026 che durante l’estate aveva già fatto registrare lunghe fasi di caldo intenso e giornate con valori tipicamente estivi.
Il passaggio alla stagione fredda è quindi avvenuto senza una vera fase intermedia. Dai pomeriggi ancora molto miti si è passati rapidamente a giacche pesanti, neve e temperature vicine allo zero in quota. Uno sbalzo termico particolarmente evidente sulle montagne, dove in poche ore il paesaggio autunnale ha assunto caratteristiche pienamente invernali.
Da oggi torna però il sole
La parentesi perturbata è destinata a essere piuttosto breve. Per oggi, venerdì 9 ottobre, è previsto un graduale miglioramento a partire dal Piemonte nord-orientale, mentre nelle prime ore potranno ancora verificarsi fenomeni residui sui settori pedemontani occidentali e sulle pianure vicine, dal Biellese fino al Cuneese.
Nel corso del pomeriggio il cielo dovrebbe diventare poco o irregolarmente nuvoloso su gran parte della regione. Le massime torneranno generalmente attorno ai 19-22 gradi in pianura. La neve resterà così soprattutto come spettacolare testimonianza del brusco cambio di stagione, mentre alle quote più basse l’autunno riprenderà temporaneamente il sopravvento.
Nella foto, la nevicata a Sestriere pubblicata dal Centro meteo Piemonte
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati

