Borgosesia e dintorniCronaca
Borgosesia, svolta nel furto in municipio: scoperto anche un colpo in un negozio
Nei guai un 25enne e la sua convivente. Ritrovati otto computer e vestiti per 5mila euro. Usato un cassonetto per trasportare il bottino.
Due persone denunciate e gran parte della refurtiva recuperata in meno di 48 ore. È il risultato delle indagini condotte dai carabinieri di Borgosesia sui furti messi a segno nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre, ai danni del municipio e di un negozio di abbigliamento del centro cittadino. Gli accertamenti hanno portato a individuare un 25enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine, e a denunciare anche la sua compagna convivente.
La svolta è arrivata nel pomeriggio di martedì 20 ottobre, quando i militari hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del giovane, trovando numerosi oggetti riconducibili ai due colpi. Il materiale recuperato è stato restituito ai proprietari, permettendo anche agli uffici comunali di riprendere più rapidamente le attività compromesse dall’incursione dei ladri.
Dal municipio spariti otto computer e tre smartphone
La prima incursione aveva interessato il palazzo comunale, dove i responsabili erano riusciti a entrare forzando un accesso posteriore. Una volta all’interno avevano rovistato negli uffici, provocando danneggiamenti e impossessandosi di diverse apparecchiature. Il bottino comprendeva otto computer e tre smartphone, oltre a una cassaforte che era stata staccata dalla parete e portata via.
Il colpo aveva provocato danni complessivi stimati in circa 13mila euro, tra materiale sottratto e danneggiamenti. La mancanza delle attrezzature informatiche aveva creato difficoltà soprattutto ad alcuni uffici. Il recupero di tutti gli otto computer rappresenta quindi un risultato importante, anche se il comunicato non precisa le condizioni dei dispositivi.
Nella stessa notte svaligiato anche un negozio
Ma l’incursione in municipio non era stata l’unica della nottata. Sempre nel centro di Borgosesia, infatti, era stato preso di mira il magazzino di un noto negozio di abbigliamento. Anche in questo caso i responsabili avevano forzato un accesso, riuscendo a impossessarsi di numerosi sacchi di vestiti. Il valore della merce sottratta è stato stimato in circa 5mila euro, una perdita consistente per l’attività commerciale.
La successiva perquisizione ha permesso di ritrovare anche i capi d’abbigliamento, restituiti al legittimo proprietario. Ma durante il controllo i carabinieri hanno fatto un’altra scoperta. Nel cortile dell’abitazione è stato individuato un cassonetto della spazzatura che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era stato utilizzato per raccogliere e trasportare il materiale rubato.
La perquisizione e i momenti di forte tensione
A consentire di arrivare al sospettato sono state le indagini avviate immediatamente dall’aliquota operativa e dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Borgosesia. Sopralluoghi e rilievi tecnici hanno fornito agli investigatori gli elementi necessari per concentrare gli accertamenti sull’abitazione del giovane. La perquisizione del 20 ottobre ha confermato la pista investigativa, con il ritrovamento degli oggetti sottratti.
Le operazioni non si sono però svolte senza difficoltà. Nel comunicato diffuso dai carabinieri si riferisce infatti di momenti particolarmente concitati e di elevata tensione, durante i quali è stato necessario intervenire per riportare la calma e garantire la sicurezza delle persone presenti. Non vengono forniti ulteriori particolari sulle circostanze che hanno determinato quella situazione.
Denunciati il 25enne e la compagna convivente
Al termine degli accertamenti, il 25enne, cittadino straniero già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato. Non è stato quindi arrestato, ma la sua posizione è stata segnalata all’autorità giudiziaria. Un provvedimento distinto ha riguardato la donna che vive con lui, denunciata per il reato di ricettazione.
La vicenda assume così contorni più definiti rispetto alle prime informazioni diffuse dopo i furti. Per entrambi sono scattate le denunce, mentre i carabinieri hanno recuperato gli otto computer comunali e tutti i capi di abbigliamento sottratti al negozio. Il comunicato non chiarisce invece la sorte degli smartphone e della cassaforte. Le responsabilità penali delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
Foto d’archivio
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