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A Gattinara altre urgenze prima di piazza Paolotti | LA LETTERA

Dall'ex consigliere comunale Giorgio Lazzarato, riceviamo e pubblichiamo.

A Gattinara altre urgenze prima di piazza Paolotti, i cui lavori sono appena iniziati.

A Gattinara altre urgenze prima di piazza Paolotti

A proposito del progetto di rifacimento di piazza Paolotti a Gattinara, i cui lavori sono appena iniziati, dall’ex consigliere comunale Giorgio Lazzarato, riceviamo e pubblichiamo.

«Sono iniziati i lavori di riqualificazione di piazza Paolotti: mi pare che il costo previsto sia poco meno di 600.000 euro di cui 120.000 con finanziamento regionale in conto capitale ovvero senza restituzione. Un contributo in conto capitale del 20 % è sicuramente una buona opportunità anche se rimane l’80% a carico del bilancio comunale.

Ritengo che il progetto non presenti vantaggi funzionali tali da giustificare l’investimento economico richiesto, in considerazione soprattutto del fatto che la viabilità cittadina pone ben altre priorità. Penso a tre casi particolari. Via Pietro Micca: nei giorni scorsi ha avuto il cedimento di un pozzetto in prossimità dell’incrocio con via Marconi, ma percorrendola sembra che anche tutte le altre caditoie non siano in ottime condizioni e l’intera via avrebbe bisogno d’interventi che coinvolgano la fognatura.

Corso Garibaldi, tratto da via IV Novembre a viale Roma: i cubetti si staccano e i pozzetti della fognatura mandano segnali preoccupanti. Via Leonardo Da Vinci, la più recente strada costruita nel 2009 per servire l’Istituto Mercurino Arborio di Gattinara, per consentire l’accesso degli autobus degli studenti, ovvero di traffico pesante, presenta evidenti condizioni di degrado e i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Vi sono abbassamenti del piano viabile che fa emergere le camerette dei pozzetti delle fognature creando dossi e avvallamenti; le caditoie per la raccolta dell’acqua di pioggia si infossano, creando buche al centro strada (alcune sono già state rialzate cementandole, ma la situazione non è migliorata); il manto in bitume che sgretola facilmente, specie dopo piogge intense.

Secondo la contabilità dei lavori doveva avere uno spessore di 13 centimetri, ma se ne vedono quatto o cinque. Oltre ad aver deciso un investimento forse non prioritario, il progetto di riqualificazione della piazza lascia qualche perplessità.

Innanzitutto nella presentazione la piazza viene descritta come un “luogo isolato”, affermazione singolare se si considera che lo spazio ha un accesso pedonale diretto da corso Valsesia e due per automezzi, uno direttamente dal corso ampio e comodo e l’altro da via Trieste, una via larga circa sei metri, con l’accesso da corso Valsesia particolarmente stretto e con poca visibilità per chi esce.

Il progetto prevede di eliminare l’accesso carraio diretto lasciando solo quello da via Trieste. Non credo sia una buona soluzione pensando anche che piazza Paolotti nel periodo scolastico è utilizzato dai genitori dei bambini della primaria e non sembra che il nuovo parcheggio in via Piave possa essere funzionale a ciò. La via viene infatti chiusa durante gli orari di entrata e uscita e quindi dovrebbe funzionare con entrata e uscita, stesso lato, su una strettoia di sei metri circa».

Giorgio Lazzarato

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