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A Romagnano il Movicentro diventa realtà

Nel progetto è prevista una fermata per gli autobus più sicura rispetto a quella attuale, servizi igienici e la valorizzazione della vecchia cisterna

Sono partiti a Romagnano i lavori per la realizzazione del Movicentro, l’area attrezzata vicino alla stazione ferroviaria destinata all’interscambio dei passeggeri. 

Se ne parlava da anni, poi con la sospensione delle linee ferroviarie Arona-Santhià e Novara-Varallo, il progetto iniziale ha dovuto essere ridimensionato. Ora finalmente, entro la fine di giugno, la struttura sarà pronta.
L’importo dei lavori, al netto di Iva, è pari a 115.970 euro, somma finanziata da Fondi europei grazie alla partecipazione del Comune ad un bando. Le operazioni sono state affidate mediante gara indetta dalla Provincia di Novara, all’associazione temporanea di imprese formata dalle ditte Sorema di Biella e Valloggia di Borgomanero, vincitrice su dieci offerte.

Il progetto si deve al geometra Edgardo Canuto di Biella, mentre il responsabile del procedimento è l’architetto Chiara Fasola; direttore dei lavori l’architetto Valentina Brugo.
In accordo con la Soprintendenza, la fermata dei pullman verrà realizzata dietro la cisterna storica, quella che un tempo serviva per alimentare i treni a vapore. Quest’ultima sarà valorizzata da un’aiuola circondata da verde; i bus vi accederanno attraverso una rotonda il cui imbocco è in via Mazzini e l’uscita in via XXV Luglio. Una soluzione che consentirà di sopprimere l’attuale fermata vicino alle Poste, che presenta alcune criticità. Nella zona, ricca di parcheggi, verranno anche realizzati i servizi igienici.

«E’ una struttura importante – sottolinea il sindaco di Romagnano Cristina Baraggioni – per tutti i viaggiatori e soprattutto per gli studenti. Nel paese infatti vi sono ben due istituti superiori che accolgono numero di giovani provenienti da tre province. Siamo soddisfatti: finalmente il progetto del Movicentro vede la luce. Se poi la tratta ferroviaria Novara-Varallo verrà in un futuro riattivata, il polo di interscambio romagnanese si confermerà ancora più necessario per via del passaggio dei viaggiatori tra auto, pullman e treni».

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