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Alpàa programma pronto: meno piadine, più tome

Largo alle specialità locali di gastronomia e artigianato

alpàa programma

Alpàa programma concluso, all’insegna dei sapori locali.

Alpàa programma pronto

Largo alle miacce, alle tome e agli altri prodotti tipici della Valle all’Alpàa 2018. «Perché puntiamo sulla promozione del territorio e vogliamo che l’Alpàa diventi sempre più vetrina della Valsesia». Il sindaco di Varallo Eraldo Botta, nel ruolo di presidente del Comitato per l’Alpàa che da dieci anni si occupa dell’organizzazione della mostra mercato di metà luglio, ha le idee ben chiare: «Quest’anno abbiamo puntato principalmente su due aspetti: l’enogastronomia e l’artigianato». E se per quanto riguarda il primo si sono limitati gli spazi che vendono panini e salamelle, al secondo è stata riservata tutta l’area che si estende da ponte Antonini al piazzale antistante il Parco D’Adda, regno indiscusso da sempre delle Pro loco della zona.

Promozione del territorio

«Intendiamo restituire alla manifestazione sempre più la sua anima di festa dell’alpe – spiega Botta – limitando dunque il numero di stand che offrono panini per dare spazio a quelli con i prodotti tipici del nostro territorio. E’ una scelta che ci penalizza sotto l’aspetto economico, ma crediamo che in questo caso più dell’utile conti la promozione del territorio. Siamo infatti convinti che la manifestazione ne guadagnerà in immagine. Vogliamo infatti promuovere l’Alpàa anche fuori dai nostri confini non semplicemente come una fiera, come ce ne sono tante, ma come una vetrina della Valsesia».

L’artigianato

Da qui dunque la scelta di puntare sulle eccellenze del territorio, sia enogastronomiche che dell’artigianato. «Per questa decima edizione sotto la nostra organizzazione – spiega il presidente – abbiamo deciso di riservare tutta la zona di Varallo vecchio, compresa tra il ponte sul torrente Mastallone al parco D’Adda, agli artigiani valsesiani. A ciascuno viene dato uno spazio gratuito. In cambio loro, ogni sera, terranno delle dimostrazioni pratiche creando sul posto i loro manufatti».

L’apertura

I riflettori sulla manifestazione si accenderanno esattamente tra quindici giorni. Il 13 luglio si alzerà il sipario sulla 42ª mostra mercato che calerà domenica 22 e le aspettative sono alte: attese, come sempre, circa 180.000 persone. Che anche quest’anno potranno raggiungere Varallo con il treno-navetta in partenza da Novara (con fermate a Fara, Romagnano, Grignasco, Borgosesia, Quarona) nelle due serate di sabato 14 e 21 luglio. Massima attenzione anche all’aspetto della sicurezza: come era già avvenuto l’anno scorso piazza Vittorio Emanuele II, in cui verrà posizionato il palco per i grandi concerti serali (attesi Francesca Michielin, Le Vibrazioni, Piero Pelù, Edoardo Bennato, i The Kolors, Nina Zilli, i dj di Radio m2o, Dario Ballantini nell’omaggio a Lucio Dalla) verrà divisa in tre settori e proseguiranno i controlli agli ingressi. Così come il Sacro Monte sarà “blindato” in occasione del concerto di Angelo Branduardi in programma la sera di sabato 14 nella piazza della basilica.

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