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Chiesa di Rossa parte nuova raccolta fondi per salvare l’edificio

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Chiesa di Rossa

Chiesa di Rossa: è stata eseguita una parte dei lavori, ma c’è ancora molto da fare.

Chiesa di Rossa, i lavori

Il tetto della chiesa di Rossa “sotto i ferri”. La struttura è stata sottoposta a un primo lotto di lavori, ma necessita altri interventi.
«Circa due anni fa, alcuni mesi dopo l’avvento del nuovo parroco, don Salvatore Gentile, abbiamo scoperto il pessimo stato in cui versava il tetto della nostra chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta, con tutti i rischi che sarebbero potuti conseguire se non si fosse prontamente intervenuti – scrive Gian Paolo De Dominici per conto del Caep di Rossa -. Definita le parte progettuale da parte dell’architetto Mauro Garino e dell’ingegner Severino Boggio, e i costi relativi (circa 180.000 euro per il lotto di interventi più urgenti), siamo partiti con la richiesta delle autorizzazioni e alla ricerca delle risorse necessarie, anche attraverso una “raccolta fondi” per la quale ci siamo appoggiati alla “Fondazione Valsesia”».

Le donazioni

Lo scorso autunno sono stati affidati i lavori alla Carmellino Costruzioni di Scopa e, tempo permettendo, si concluderanno a breve. «Vorremmo ringraziare tutti, ma proprio tutti, coloro i quali hanno donato – riprende De Dominici -. Donazioni che ci sono state versate sul fondo attivato da Fondazione Valsesia, contributi assegnatici direttamente, come quelli delle Fondazioni bancarie Crv e Crt, della Fondazione Valsesia stessa, della Pro loco di Rossa che inizialmente ha cofinanziato buona parte delle spese tecniche, dell’amministrazione comunale di Rossa, di Ice For Spa di Magenta, di proprietà della famiglia Antoniuzzi. Discorso a parte meritano poi le risorse che abbiamo ottenuto attraverso la Cei che ci hanno permesso, veramente, di assumerci l’onere e l’onore di dare il via ai lavori».

La raccolta

Non è però finita.« Abbiamo appena concluso la progettazione dell’ultimo lotto degli interventi, che prevede il completamento della copertura (tutta in beole valsesiane) per una superficie complessiva di circa mille metri quadrati, il consolidamento della cupola e tutte le opere relative e conseguenti, il cui importo totale necessitante si avvicina di molto a 300.000 euro e, necessitiamo di altri 45 mila euro (20 di messa in sicurezza e altri 25 per il successivo intervento di ristrutturazione e restauro) per il tetto, la struttura e la demolizione (temporanea) del campanile pericolante della chiesa della frazione Cerva dedicata a San Bernardo da Mentone».
Il Caep è pronto a rimettersi in moto cercando i fondi e ricordando l’iban della Fondazione Valsesia su cui si possono versare i contributi alla causale: “Tetto chiesa parrocchiale di Rossa” IT29 R060 9044 9000 0000 1001 092 – Biverbanca fliale di Varallo.

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