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Contro la centralina di Rassa 11mila firme: ora si decide

E' atteso per mercoledì il verdetto del Tribunale delle Acque di Roma.

Contro la centralina di Rassa

Contro la centralina di Rassa firme da tutto il mondo: è atteso per mercoledì il verdetto del Tribunale delle Acque di Roma.

Contro la centralina di Rassa

In poco più di un mese la raccolta firme su Charge.org proposta dal comitato Sesia di Rassa per fermare la costruzione della centralina in paese ha raggiunto quota 11mila firme, provenienti da ben 89 paesi diversi. Un bell’incoraggiamento in vista dell’appuntamento di mercoledì, quando il Tribunale delle Acque di Roma pronuncerà il suo verdetto in merito a questa centralina.
«È senz’altro la prima volta nella sua storia che il nome di Rassa ha raggiunto una tale fama internazionale, raggiungendo paesi quali la Nuova Zelanda, il Cile, la Lettonia o il Giappone – fanno presente i promotori della sottoscrizione -. La petizione in pochi giorni è diventata mondiale. Non solo tra la quasi totalità dei canoisti già venuti a pagaiare sul Sorba, non solo tra oltre 2000 residenti in Valsesia o nel raggio di 100 chilometri di Rassa, ma tra chiunque che, vedendo la bellissima foto della confluenza tra Gronda e Sorba, vedendo le foto di questo unico posto alpino sul sito www.comitatosesia.eu, e leggendo le dichiarazioni di appassionati di questo torrente minacciato di una terribile ferita, si è sentito in dovere di firmare a difesa e sostegno di quel torrente che sente proprio».

I firmatari

Sono undicimila persone da tutto il mondo, anche più del numero di turisti che ogni anno visitano questo splendido paesino della Valsesia.
E tra di loro, tre campioni olimpici di canoa e dieci campioni del mondo, ma anche Shaun Baker conosciuto nel mondo intero per essere stato il primo a percorrere la cascata di 30 metri del “Devil Slide” sul Sorba, gli alpinisti Hervé Barmasse, Alessandro Gogna, lo scrittore Paolo Cognetti, la avventuriere Ben Stookesberry e tantissimi altri. «Non solo; sono arrivati oltre 250 commenti da parte di chi ci tiene a spiegare perché ha firmato – spiegano ancora i promotori -. Ci vorrebbe un’intera edizione di Notizia Oggi per riportarli tutti, e per tradurli dal tedesco, dall’inglese, dallo spagnolo, dal russo, dal francese». Alcuni di rivolta, tanti increduli, qualcuno commovente.

La contro-petizione

E’ stata lanciata anche una contro-petizione a sostegno del progetto di centralina Idroelettrica che in otto settimane ha raccolto solo 200 firme.
«A promuoverla – riprendono dal comitato -. E’ qualcuno che si nasconde dietro al pseudonimo di “Rassa Valsesia” che per cercare di salvare la faccia, ha dato dell’“ambientalista di salotto” ai firmatari della petizione “contro” la centralina. Qualificativo che ben poco si adatta ai tanti firmatari nati in Valsesia, agli sportivi di altissimo livello e a tutti quelli già venuti a fare escursioni, canoa, torrentismo o a pescare attorno a Rassa». E il comitato ribadisce: « Questa centralina, con i pochi Kilowattora che produrrà, limitati a 1,65 milione dalla Via, non andrà di sicuro a “salvare la comunità alpina di Rassa”, un paese che da secoli è vissuto senza centrale idroelettrica, e che da qualche anno gode di uno dei più elevati flussi turistici in tutta la Valsesia».

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