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Espropriate 1800 aree private per far passare la Pedemontana

Via alla superstrada tra la A26 e il Biellese: «Si procede con taglio alberi e bonifica bellica, poi entrano in azione le ruspe».

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Espropriate 1800 aree private per far passare la Pedemontana. Via alla superstrada tra la A26 e il Biellese: «Si procede con taglio alberi e bonifica bellica, poi entrano in azione le ruspe».

Espropriate 1800 aree private per far passare la Pedemontana

Il progetto della Pedemontana avanza e le attività di esproprio sono state completate. A fare il punto sullo stato d’avanzamento dell’opera è la stessa Anas. «Come da previsioni – spiega la società -, a dicembre 2024 si è concluso il Piano di monitoraggio ambientale ante-operam, fase di approfondimento finalizzata a conoscere in maniera dettagliata lo stato ambientale della porzione di territorio che sarà successivamente interessata dai lavori di costruzione. Solo con il completamento di tale attività è stato possibile procedere in maniera massiva con il taglio degli alberi, le indagini archeologiche e la bonifica da ordigni bellici, attività regolarmente in corso e necessariamente conseguenti al Piano di monitoraggio ante operam».

Le attività preliminari

Si tratta di tutta una serie di passaggi preliminari per l’avvio dei lavori che consentiranno di realizzare l’atteso collegamento tra l’A4 Torino-Milano e l’A26 Gravellona-Genova, tra le località di Santhià, Biella e Gattinara e Ghemme.

Sul tema degli espropri Anas sottolinea: «Gli espropri delle aree lungo il tracciato della nuova infrastruttura, quantificati in circa 1800 particelle – sottolinea a questo proposito Anas -, sono stati conclusi nel mese di maggio 2024 in linea con le previsioni iniziali. Inoltre, subito dopo l’aggiudicazione dell’appalto Anas ha avviato le interlocuzioni con tutti gli enti interessati per la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi e le attività sono in corso o completate come nel caso del metanodotto Ghislarengo-Gattinara».

Progetto completato

E aggiunge ancora: «Con il completamento del Piano di monitoraggio ambientale ante operam, l’Impresa appaltatrice ha potuto proseguire l’affinamento del progetto esecutivo, anche in ottemperanza alle molteplici prescrizioni ricevute dal Cipess. Tale fase di progettazione è in via di completamento e sta approfondendo, oltre alle prescrizioni ricevute e agli aspetti irrigui per la continuità dei flussi d’acqua nelle aree coltivate, alcuni aspetti tecnici proposti dallo stesso appaltatore rispetto al progetto definitivo».

Il prossimo passo saranno la consegna dei lavori e l’avvio dei lavori principali di movimento terre: «Saranno avviati una volta concluse la progettazione esecutiva (in carico all’Impresa appaltatrice trattandosi di un appalto Integrato), la relativa validazione da parte degli Enti preposti (fase di ottemperanza alle prescrizioni) e l’approvazione da parte di Anas» prosegue la società. Al momento, dunque, dall’azienda filtra fiducia anche sul rispetto della tabella di marcia per quanto riguarda il tempo di costruzione della nuova arteria «fissato in 1800 giorni dalla data di consegna all’impresa aggiudicataria». La bassa Valsesia attende l’opera.

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