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Gessi Holding e Gruppo Zegna pronti per la Borsa

Il report annuale di Pampianco premia due due imprese: partite in zona, sono diventate leader mondiali nei propri settori.

Gessi Holding e Gruppo Zegna pronti per sbarcare in Borsa. Lo dice l’analisi del Premio Pambianco “Lequotabili” 2018.

Gessi Holding e Gruppo Zegna sono “quotabili”

Sono due le realtà industriali della zona che hanno le caratteristiche e solidità necessarie per essere quotate in Borsa: si tratta della valsesiana Gessi Holding (con sede a Serravalle) e della biellese Ermenegildo Zegna Holditalia (con sede a Milano, ma con solide radici e marcata presenza a Trivero). Lo dice l’analisi del Premio Pambianco “Lequotabili” 2018.

Gessi, multinazionale in pochissimi anni

La valsesiana Gessi, nata nel 1992, è diventata una realtà di riferimento nel settore della rubinetteria, arredo-bagno e wellness di alta gamma. Nel 2017 il fatturato è stato di 104 milioni e un’Ebitda (in pratica il margine operativo lordo) del 12,7 per cento. Esporta per l’80 per cento e ha dieci filiali commerciali nel mondo. Costituita nel 1992 da Umberto Gessi, solo un anno dopo si è trasferita in un moderno edificio in pietra e vetro nero in frazione Vintebbio (oggi l’edificio ospita gli uffici commerciali, sale congressi e lo showroom aziendale). Nel 2004, dopo anni di crescita esponenziale, Gessi realizza un ampio spazio produttivo di fronte alla sede principale, sfruttando tecnologie innovative e a basso impatto. Nel 2010 l’area veniva sostanzialmente raddoppiata. Nel 2006 Gessi diventa una multinazionale con l’apertura di filiali commerciali in tutti i continenti, nel 2008 è stata nominata “Superbrand of Italy” e ha ricevuto il prestigiosissimo “Red Dot Design Award” per il design nella comunicazione. E’ main sponsor dell’omonima società di basket.

Zegna, la storia dell’abbigliamento

Per Ermenegildo Zegna le origini sono molto più remote, risalendo al 1910 con la prima fabbrica aperta a Trivero. Oggi il gruppo tessile è guidato dalla quarta generazione, con Gildo e Paolo Zegna che si alternano nei ruoli-chiave della holding. I dati parlano chiaro, con un fatturato 2017 pari a 1.261 milioni, un’Ebitda del 12 per cento e un’internazionalità misurata da una vocazione all’export pari al 92 per cento. Il gruppo ha recentemente acquisito Thom Browne e ha investito nel marchio indiano Raghavendra Rathare.

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