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Grignasco casa di riposo a spese delle aree verdi | LA LETTERA

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Grignasco casa di riposo a spese delle aree verdi: l’opinione del lettore Agostino Veronese.

Grignasco casa di riposo a spese delle aree verdi

«Ho appreso dalla stampa locale l’intenzione della amministrazione comunale di Grignasco di costruire una nuova casa di riposo. Nel nostro Comune ci sono già ora due strutture: una “storica” in frazione Sella e un’altra presso il monastero della Suore. Non voglio entrare nel merito se serva o no una terza casa di riposo. Quello che mi preme evidenziare sono due cose».

Ripristinare la Comunità alloggio

«La prima è che se si volesse andare incontro veramente ai nostri cittadini consiglierei di vedere la possibilità di ripristinare la Comunità alloggio presso il Centro incontro. Tale importante servizio è stato tolto con una decisione improvvisa della precedente Amministrazione (che è poi la stessa di prima) costringendo coloro che ne usufruivano di rivolgersi ai comuni vicini (esempio Prato Sesia). È chiaro che la gestione del servizio va intesa in accordo con altri Comuni, solo a livello di consorzio si possono risolvere i problemi gestionali di cui nessuno nega la presenza».

Costo zero?

«La seconda è il totale dissenso nella scelta del luogo dove la nuova struttura dovrebbe sorgere. Si afferma che il tutto sarebbe a “costo zero” per le casse del Comune. Ma come, si vuole cancellare un impianto sportivo, cementificare altre aree verdi, sottrarre alle scuole di Grignasco la possibilità di attività scolastiche/sportive (possiamo dire tranquillamente che scuola e campo sportivo formano ora un solo complesso) e ci dicono che il costo è zero! Io non ne sarei certo. È difficile quantificare economicamente certe scelte».

Pensiamo ai ragazzi

«Non lo paghiamo noi adulti il prezzo ma lo riversiamo sui nostri figli e nipoti attraverso un impoverimento dei servizi in generale. Certamente le nostre scuole pagherebbero il prezzo più alto. Appartengo alla generazione che metteva al primo posto, per governare a qualsiasi livello, la partecipazione dei cittadini e per questo ideale si è battuta. Oggi direi che non solo molta strada è da fare ma che, anche alla luce di questa vicenda, stiamo ritornando indietro».
Agostino Veronese

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