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Isolella svela gli affreschi ritrovati. Le foto della cerimonia che ha ricordato anche don Giovanni

Gli affreschi rappresentano le scene della vita di Sant’Agata a destra, mentre a sinistra si vedono scene dalla vita di San Eligio.

Isolella svela gli affreschi ritrovati. I dipinti scoperti durante i restauri della chiesa parrocchiale di Sant’Agata.

Isolella svela gli affreschi nascosti

Sono stati presentati domenica 3 ottobre a Isolella i restauri degli affreschi sul portico della chiesa parrocchiale di Sant’Agata. La giornata, in occasione della ricorrenza della Madonna del Rosario, ha voluto anche essere un momento in memoria dell’ex parroco don Giovanni Bossi, che fu l’ideatore dei lavori.

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Scene di vita dei santi

Dopo la messa del mattino, nel pomeriggio si è svolta la cerimonia di presentazione degli affreschi. Sui dipinti recuperati, la restauratrice Tiziana Carbonati ha rilevato anche l’impronta di alcune cappelline, testimonianza della presenza di una Via Crucis.

«Gli affreschi rappresentano le scene della vita di Sant’Agata a destra, mentre a sinistra si vedono scene dalla vita di San Eligio, santo poi diventato vescovo, ritratto nella sua fucina mentre compie il miracolo di staccare la zampa di un cavallo e riattaccarla con la sua saliva. Compaiono anche due stemmi: quello degli Sforza e quello dei Barbavara. Inoltre c’è un’Annunciazione rovinata e, al centro nella lunetta, un San Cristoforo».

Un pensiero per don Giovanni Bossi

Alla cerimonia hanno presenziato autorità politiche e religiose, gli alpini, la fanfara di Foresto, alcuni rappresentanti della Milizia di Bannio Anzino e i familiari di don Giovanni Bossi.

È stata scoperta la targa che la comunità di Sant’Agata ha posto in chiesa per ricordare il sacerdote, artefice di numerosi restauri in casa parrocchiale e nella stessa chiesa. La targa è stata scoperta dalla zia Giulia con il figlio Paolo. La giornata si è chiusa con la benedizione degli affreschi da parte di padre Joseph.

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