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L’Agenzia delle entrate chiude gli uffici di Borgosesia e Borgomanero

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Anziché prevedere un progetto di razionalizzazione degli immobili allocati nelle città, l’Agenzia delle entrate sceglie di chiudere da subito 53 uffici, tra i quali le sedi territoriali di Borgosesia e Borgomanero.

Una decisione accolta con sconcerto nel comprensorio valsesiano e novarese, anche perché permetterebbe all’Agenzia un risparmio effettivo di soli 5 milioni di  euro a fronte dei 50 previsti dalle disposizioni di legge.

L’Agenzia ha motivato il proprio orientamento richiamandosi al decreto legge 66/2014, secondo cui tutte le pubbliche amministrazioni devono tagliare del 50 per cento la spesa per locazioni passive, pena la decurtazione dei capitoli di spesa correnti per una cifra corrispondente.

Ma per le federazioni Cgil, Cisl e Uil ci troviamo di fronte “non a un necessario assolvimento a precisi obblighi di legge ma a una  chiara volontà di smantellamento di importanti presidi di legalità sul territorio”.  

A tal proposito è già stato richiesto un confronto, che dovrebbe tenersi nei primi giorni della prossima settimana, alla presenza del vertice dell’Agenzia Rossella Orlandi.

“Se la posizione della Orlandi non dovesse radicalmente modificarsi – concludono i rappresentanti delle sigle sindacali – attiveremo ogni forma di protesta e mobilitazione”.