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La storia del ciclismo nella gara nazionale della Valle Cellio

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Domenica 11 luglio torna il grande ciclismo nazionale nella Valle di Cellio. Al via Moser, Simoni e Borini.

La storia del ciclismo nella gara nazionale della Valle Cellio

Torna il grande ciclismo nazionale nella Valle di Cellio, con la storica corsa ciclistica riservata agli Allievi della federazione. Domenica 11 luglio, dopo l’anno sabbatico a causa della pandemia, torna la “classica” che si disputò per la prima volta nel 1957 e che per questo si merita l’appellativo di gara più “anziana” della provincia di Vercelli.

Figli e nipoti d’arte

Al via in questa edizione ci saranno rampolli che portano il nome di gloriose famiglie di ciclisti e campioni delle due ruote. All’abbassarsi della bandiera a scacchi nel plotone ci saranno Enrico Simoni, figlio di Gilberto, grande scalatore e vincitore di due giri d’Italia e Manuel Moser, nipote di Diego, che iniziò a correre nel 1963, seguendo le orme del fratello Aldo. Poi al ciclismo arrivarono anche Enzo e Francesco, il campionissimo che ha vinto più di tutti. Da evidenziare, inoltre, che tra le due famiglie Moser e Simoni, ci sono rapporti di parentela da parte materna.

Ma tra i partenti ci sarà un figlio d’arte valsesiano, Alessio Borini. Suo papà Orlando ancora oggi corre e riesce a mettere la ruota davanti a quella degli avversari. Il ragazzo è alla prima stagione in bicicletta, scoperta dopo essersi dedicato al calcio.

A giudicare dall’andamento delle iscrizioni, è probabile che a Cellio arrivino un centinaio di corridori, in rappresentanza di società provenienti da Liguria, Lombardia, Emilia, Trentino (Us Montecorona di Moser e Simoni) e Piemonte.

Orari e percorso

Il ritrovo è previsto domenica 11 luglio alle 12 a Cellio. Alle 14.15 inizierà il trasferimento verso Plello, dove avverrà il via ufficiale alle 14.30. I corridori si dirigeranno verso Borgosesia, percorrendo via Montrigone, i viali Vittorio Veneto e Fassò e piazza Moscatelli. Qui inizierà il circuito da ripetere due volte, secondo la seguente direzione: corso Vercelli, SP 299, ponte di Isolella, Quarona, corso Rolandi, via Zignone, corso Valsesia, SP 299, Borgosesia, Isolella, SP 299, ponte SS. Piero e Paolo, via Manifatture, via Fratelli Antongini, piazza Moscatelli.

Al secondo passaggio la carovana proseguirà per viale Fassò, viale Vittorio Veneto, via Montrigone, Plello, per affrontare la salita finale che condurrà i corridori al traguardo di Cellio, dopo aver percorso 64,2 chilometri.

Ricco il montepremi, che assegnerà il Trofeo memorial Gianfranco Palladino, la Targa Costantini & Callegaro, la medaglia d’oro Carlo Medana, il memorial Luciano Velatta, oltre a coppe e premi in natura. La premiazione quest’anno avverrà alle 17 nel salone dell’Ecomuseo.

Uno starter d’eccezione?

L’organizzazione è del Gs Valle Cellio e del Pedale Valsesiano, con il patrocinio dei comuni di Cellio con Breia e di Borgosesia, e con il contributo dei tanti sponsor che rendono possibile lo svolgimento della corsa da 65 anni.

E proprio per celebrare questo importante traguardo, la sportiva cercherà di avere al via Marcello Bricarello, 92 anni, ultimo testimone di quel gruppo di amici e sportivi che fondarono il Gs Valle Cellio nel 1957. A lui, se sarà presente, verrà affidato l’onore di abbassare la bandierina del via.

In foto l’arrivo a braccia alzate del siciliano Andrea Bruno, ultimo vincitore della corsa nazionale di Cellio nel 2019.

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