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Medici Trivero, l’Asl rassicura: cerchiamo soluzioni

L'azienda sanitaria illustra i provvedimenti intrapresi per fronteggiare la carenza di professionisti

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Medici Trivero rassicurazioni dall’Asl di Biella per quanto riguarda la carenza di medici di base nella zona.

Medici Trivero l’Asl rassicura i cittadini

L’Asl di Biella al lavoro per affrontare la carenza di medici. Lo comunica la stessa Azienda sanitaria:  «Sono diverse le azioni intraprese dall’Asl di Biella per fronteggiare le difficoltà legate a un momento storico in cui, come riportato ampiamente sulle cronache, vi è una mancanza cronica di medici di base e pediatri di libera scelta su tutto il territorio nazionale». Uno dei problemi è rappresentato dalle tempistiche delle dimissioni: le comunicazioni di dimissione da parte di questi professionisti arrivano infatti all’Asl con soli 60 giorni di anticipo.

Medici di base e pediatri

«Già nel mese di giugno l’Asl Biella, in accordo con i sindacati di categoria, ha posto in essere tutte le azioni amministrative per poter trovare in tempi brevi soluzioni sia per il pediatra di libera scelta, che per i medici di medicina generale – proseguono dall’azienda – L’Asl si è subito attivata anche per fornire informazioni e aggiornamenti costanti alle amministrazioni comunali interessate». I sindaci sono stati infatti informati che nel mese di marzo scorso era stata già richiesta alla regione l’assegnazione di un nuovo medico di medicina generale. La nuova figura avrebbe dovuto sopperire al pensionamento del dottor Cortese. Nell’attesa è stato affidato un incarico a tempo determinato fino a dicembre 2018.

Altre dimissioni

«Le recenti dimissioni volontarie di altri due medici, con decorrenza 1 settembre, hanno fatto scattare un nuovo programma di azioni da parte dell’Asl» aggiungono. In particolare, è stata programmata l’assegnazione di un incarico provvisorio e temporaneo per un medico di medicina generale. E’ stato inoltre richiesto in Regione di un medico titolare. Un’analoga sostituzione è prevista anche per il pediatra, in attesa della copertura con un incarico a tempo indeterminato.

Il massimale di pazienti

«Inoltre è stato previsto anche un ulteriore piano per fronteggiare ogni eventualità – comunicano dall’azienda – l’Asl, infatti, in accordo con i sindacati chiederà alla Regione di innalzare in via temporanea il massimale di pazienti consentito ai medici di base, per poter accettare i 2mila assistiti». Si attende inoltre una revisione degli ambiti territoriali. Lo scopo è quello di organizzare degli accorpamenti che consentano ai cittadini di poter scegliere liberamente medici di un’altra zona che hanno posti a disposizione.

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