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Morto sette mesi fa, adesso Roberto Soster può riposare nella “sua” Portula

Viveva a Guadalupa, nell’arcipelago delle Antille francesi.

Morto sette mesi fa, adesso Roberto Soster può riposare nella "sua" Portula

Morto sette mesi fa, è finalmente potuto tornare a casa: Portula ha salutato Roberto Soster.

Morto sette mesi fa, il funerale

Parenti e amici hanno atteso a lungo per salutarlo: dopo più di duecento giorni dal decesso, è stato celebrato a Portula il funerale di Roberto Soster, morto il 4 dicembre scorso a Guadalupa, l’arcipelago delle Antille francesi in cui viveva ormai da decenni. L’uomo aveva 89 anni. La cerimonia funebre è stata officiata nella chiesa parrocchiale di frazione Castagnea a Portula. Benché legato e innamorato delle Antille, Roberto Soster aveva espresso il desiderio che le sue spoglie fossero comunque riportate nel suo paese di nascita, dove visse gli anni della fanciullezza. E così è stato: dopo le esequie, il corpo è infatti stato deposto nel cimitero della frazione.

Il trasferimento

Prima di andare in pensione, Roberto Soster fece fortuna come imprenditore a Guadalupa, e in particolare a Le Gosier, comune di oltre 27mila abitanti situato sulla costa meridionale dell’isola di Grande-Terre. Roberto Soster aveva solo 25 anni quando lasciò il suo lavoro nel lanificio Zegna e da Portula si trasferì a Guadalupa, dove c’era già il padre che aperto un’impresa di piastrellista. Lui poi avviò un’impresa edile che diventò tanto grande da firmare decine di immobili di prestigio, soprattutto alberghi. Il primo albergo, l’Arawak, è stato mantenuto dalla famiglia. Tanti altri furono invece realizzati per conto terzi.

L’impresa

Accanto alle costruzioni, Soster nel anni ‘80 diede vita anche a un’attività di promozione immobiliare. Un vero impero, insomma, ma senza mai dimenticare le proprie origini. L’uomo ha lasciato la moglie Gislane Gisor, i figli Philippe, Paola e Marjorie, i nipoti Norman, Giovanni, Lola e Lorenzo, la sorella Bianca, il cognato Yves Powèlse. Ad annunciarne la scomparsa, sull’epigrafe apparsa nei giorni scorsi per il funerale, sono le famiglie Soster, Curnis, Bruno Ventre, De Luca, Lavino e Robioglio.

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