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Parroco Serravalle in farmacia a distribuire mascherine

C'è anche don Asei Dantoni fra i volontari. E' stato raccolto anche del materiale per i sanitari.

parroco serravalle

Parroco Serravalle impegnato insieme agli altri volontari nella distribuzione di mascherine.

Parroco Serravalle distribuisce mascherine

Anche a Serravalle arrivano le mascherine per i cittadini. In questi giorni è partita la distribuzione gratuita delle mascherine in tessuto fatte confezionare dal Comune. «E’ stato fatto un primo ordine di 1500 dispositivi protettivi in un laboratorio tessile di Bornate – dichiara il vice sindaco Guido Bondonno -, a ciò si aggiungono le mascherine create da alcune volontarie particolarmente attive che ringraziamo di cuore. Abbiamo cominciato la distribuzione donando una mascherina a ogni famiglia». La distribuzione viene effettuata alla farmacia di Vintebbio, alla Passerini in centro paese e al dispensario di Bornate. «Siate coscienziosi – sottolineano i promotori -, lasciate le mascherine a chi ne ha davvero necessità e ricordate che la migliore mascherina è la vostra casa».

I volontari

A occuparsi della distribuzione dei dispositivi di protezione sono un gruppo di cittadini. «Facciamo a rotazione tra componenti dell’amministrazione – prosegue Bondonno – poi ci sono alcuni membri della Pro loco che si sono resi disponibili e il parroco, don Ambrogio Asei Dantoni». Sabato pomeriggio il sacerdote è sceso in campo personalmente per contribuire all’iniziativa solidale: «Fino ad oggi avremmo distribuito circa 300 mascherine – commenta don Asei Dantoni -. La gente sta rispondendo molto bene». Oltre al Comune, anche un altro sodalizio ha voluto provvedere ad una fornitura di mascherine da destinare agli abitanti. «Abbiamo pensato di fare un ordine di 400 dispositivi protettivi presso lo stesso laboratorio scelto dal Comune – spiega Mauro Piolo, presidente della Pro loco – , è un gesto che speriamo possa essere utile per la nostra comunità che come tante altre sta vivendo un momento delicato».

La produzione

E vista la situazione particolare, se qualcuno volesse contribuire con la realizzazione di qualche dispositivo protettivo è ben accetto. «Le creazioni da parte dei volontari sono graditissime – sottolinea il vice sindaco -. Chi volesse offrire il proprio sostegno potrà poi portare le sue mascherine direttamente in farmacia». In questi giorni il Comune si è anche mobilitato per l’acquisto di una serie di dispositivi per il personale che opera in queste settimane al fianco dei pazienti ricoverati all’ospedale “Santi Pietro e Paolo” di Borgosesia. «Abbiamo già consegnato al nosocomio valsesiano visiere e tute – prosegue Bondonno -. Nel pomeriggio di sabato sono stati recuperati stivali di gomma che saranno poi consegnati sempre al personale sanitario. E tutto questo è stato possibile grazie anche al sostegno economico di alcuni privati che in questi giorni ci hanno voluto donare fondi per l’emergenza. Un grande ringraziamento va ai volontari, a coloro che ci hanno dato un supporto economico, a coloro che continuano a lavorare cercando di mantenere per tutti noi i servizi essenziali».

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