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Pedemontana ostaggio degli studi archeologici

Sul tracciato che collegherà la superstrada di Biella con il casello dell’A26 sopralluoghi a Gattinara e Roasio.

Pedemontana ostaggio degli studi archeologici: si allungano i tempi.

Pedemontana ostaggio degli studi archeologici

Le verifiche richieste dal ministero sulle aree archeologiche di Gattinara e di Roasio, oltre alle recenti vicende politiche nazionali, rischiano di allungare i tempi. Tanto che il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione, ha poche speranze che i lavori possano iniziare prima del 2021. Un po’ sul filo del rasoio, ma sarebbe comunque un termine che consentirebbe di accedere agli stanziamenti previsti. Se infatti i cantieri non dovessero partire entro tale data, il rischio è di perdere un finanziamento già prorogato. Il costo dell’opera è di 204 milioni, 124 provenienti dalla Regione e 80 dal fondo “Sblocca Italia”.
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Sopralluoghi archeologici

Intanto però per la Pedemontana l’iter procede. Nelle prossime settimane verranno effettuati i sopralluoghi nelle aree adiacente allo svincoli vicino al Santuario della Madonna di Rado, a Gattinara, e di Roasio. Nelle due zone infatti sono stati rinvenuti alcuni reperti archeologici; in particolare nella città del vino recentemente è stata dissotterrata una necropoli golasecchiana, che ha regalato agli archeologi importanti testimonianze di quella civiltà. «Tutta la zona – dice Baglione – era già stata segnalata dal ministero dei Beni Culturali. Era quindi già stata sottoposta a una prima procedura di valutazione di impatto ambientale, risultata positiva; quelli attuali sono scrupoli aggiuntivi».

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