AttualitàSerravalle e Grignasco
Piane Sesia saluta Carla Antonini, la donna più anziana del paese
Si è spenta a 96 anni circondata dall’affetto di quattro generazioni. Piera Mazzone: «Una lunga vita piena di dignità».
Giorni di lutto a Serravalle e dintorni: è morta domenica 30 agosto, nella sua casa di Piane Sesia, Carla Antonini, vedova Bardi, 96 anni e donna più anziana della frazione. Si è spenta serenamente nel sonno, lasciando la figlia Dina, il genero Walter, il nipote Aljosa con la moglie Genny e i bisnipoti Rebecca e Nicolò.
Con la sua scomparsa se ne va una testimone di quella generazione cresciuta tra lavoro, famiglia e sacrifici quotidiani. Nonostante la fragilità dovuta all’età, Carla Antonini aveva continuato ad affrontare le sue giornate con serenità, circondata dalle attenzioni dei familiari e delle persone che le erano vicine.
Una vita dedicata alla famiglia
Per molti anni aveva vissuto nell’antica casa di “Ca ’d Masun dsò”, lavorando in campagna e occupandosi insieme al marito Pino degli animali. Il loro latte arrivava sulle tavole di numerose famiglie di Piane Sesia: una quotidianità semplice, scandita dal lavoro e dalle responsabilità.
Negli ultimi anni Carla Antonini viveva nella grande casa costruita a “Ca’ ’d Menga”, dove convivono quattro generazioni. Era orgogliosa della famiglia cresciuta attorno a lei. Essere diventata la donna più anziana del paese la divertiva, ma portava anche il pensiero alle tante persone della sua generazione che non c’erano più.
Il ricordo di Piera Mazzone
A tracciarne un ritratto affettuoso è Piera Mazzone, che conserva come ultima immagine quella di Carla Antonini sorridente nella sua cucina a Pasqua, mentre osservava i familiari impegnati nei preparativi del pranzo. Una scena domestica capace di raccontare meglio di tante parole il legame che la univa ai suoi cari.
« Sorrideva, questo per me è l’ultimo ricordo di Carla quando, a Pasqua, seduta nella sua cucina, seguiva l’approntamento del pranzo di famiglia: Dina indaffarata, Aljosa che la vezzeggiava, Walter che cercava di essere utile nei preparativi. Uscendo dalla sua casa pensavo a quella lunga vita piena di dignità, comune alle donne del suo tempo che sapevano sempre essere l’anello forte della famiglia, riflettevo sui tanti ricordi che custodiva, sul suo interesse per la lettura, ora che ne aveva tutto il tempo, considerandola una donna fortunata per aver mantenuto la mente pronta e capace di accogliere e dare affetto».
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

