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Ponte Romagnano, trivelle in azione per i basamenti dei piloni. Le foto

Obiettivo è finire tutto entro ottobre.

Ponte Romagnano, proseguono i lavori: si va verso la costruzione dei piloni.

Ponte Romagnano, i piloni

Proseguono i lavori nel cantiere del ponte di Romagnano: ora si procede alla trivellazione per procedere poi a gettare i plinti su cui verranno innalzati i piloni del ponte. Obiettivo è finire tutto entro ottobre anche perché, come è stato dimostrato la settimana scorsa con le pietre cadute nelle curve di Vintebbio, la viabilità della bassa Valsesia rischia di andare in tilt da un momento all’altro. «I lavori per fortuna dopo tutti i permessi del Genio militare procedono da parte di Anas – interviene il sindaco di Gattinara Daniele Baglione -. Abbiamo chiesto ad Anas che l’impresa lavorasse sette giorni su sette, per ora hanno fatto una sola domenica, quella in cui era in programma la manifestazione. Abbiamo chiesto il motivo ad Anas e ci è stato spiegato che, ovviamente, anche gli operai hanno il diritto di tornare la domenica a casa dalle famiglie».

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Ottobre

Ma ormai non dovrebbero esserci ulteriori intoppi: «Per il mese di ottobre ci è stato assicurato che sarà pronto – spiega ancora Baglione -. Ad oggi stanno lavorando, stanno iniziando a gettare le basi del futuro ponte. Molto tempo è stato perso: «Sono d’accordo. La parte burocratica rallenta tutto il sistema. Ma davvero sul ponte ci si è mossi davvero tutti dalle istituzioni ai cittadini. Però Anas per essere un ente molto grande, ha riferimenti importanti sul territorio che hanno dato massima disponibilità. Senza tutta la parte autorizzativa e burocratica si sarebbero guadagnati due mesi. Ma credo che adesso si andrà avanti senza intoppi».

I disguidi

La scorsa settimana sono stati giorni di passione per gli automobilisti che dovevano muoversi in bassa Valsesia tra ponte chiuso e la strada di Vintebbio interessata da caduta di pietre. «E’ un problema che conoscevamo – conclude Baglione – E’ la dimostrazione che il ponte ci serve il prima possibile, anche perchè non è un disagio soltanto per i residenti o per i turisti, ma anche per chi produce sul territorio, ovvero le aziende».

Un Commento

  • La voce del popolo ha detto:

    Un anno per 156 metri di ponte oltretutto in affitto..e con un costo di 5 milioni di euro…l unica cosa che potete fare è dare le dimissioni. Fare politica a questi livelli conviene nascondersi…per sempre. Ovviamente il riferimento è a tutta la classe politica locale e nazionale e di tutti I colori e profumi. Mamma mia incredibile parlate di pile e piloni come se fosse un successo. Questa situazione è un fallimento. La vostra fortuna è che il popolo non è ai vostri livelli altrimenti vi verrebbero a prendere. Il rimedio è ricominciare da zero un estinzione magari risolverebbe il problema. Ogni riferimento è puramente casuale ma se ti senti o vi sentite offesi per le mie parole fatevene una ragione probabilmente il problema esiste..e questo fa male.

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