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Pronto soccorso, stretta sulle visite. Pochi minuti e solo con tampone o Green pass

Nuove regole per visitare i ricoverati in semintensiva, cioè coloro che devono restare in osservazione al Pronto soccorso per più di 24 ore.

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Sanità, stretta sulle visite dei parenti in ospedale. Entra solo chi ha il Green pass o ha fatto il tampone.

Stretta sulle visite in Pronto Soccorso

Il Green pass limita anche le visite ai parenti e ai congiunti ricoverati al Pronto soccorso. Senza la certificazione verde non sarà infatti possibile visitare i ricoverati in semintensiva, cioè coloro che devono restare in osservazione al Pronto soccorso per più di 24 ore.

Questa è una delle nuove regole introdotte dopo il decreto legge varato il 22 luglio, in attesa di essere convertito in legge dal parlamento. Il Green pass sarà richiesto dal 6 agosto per tutta una serie di servizi, e anche per l’accesso alle visite in Pronto soccorso.

Il regolamento dell’Asl

A questo proposito l’Asl di Vercelli ha predisposto un regolamento che mette nero su bianco le nuove modalità di visita nei Pronto soccorso, Borgosesia compresa. Va detto che il Pronto soccorso continuerà a essere precluso a parenti e caregiver al momento dell’accompagnamento.

Fanno eccezione le situazioni di assistenza continua, che dovranno essere individuate dal personale medico-infermieristico di turno. Così come non cambia la modalità di comunicazione tra personale sanitario e i congiunti o i caregiver, che continuerà a essere condotta prevalentemente per via telefonica.

Le visite ai ricoverati

Per le visite invece ai pazienti con permanenza prolungata in Pronto Soccorso occorrerà essere in possesso dei requisiti richiesti dal Green pass. L’accesso sarà consentito a un solo familiare o congiunto, una sola volta al giorno, dalle 12 alle 13 oppure dalle 17 alle 18, con una permanenza massima di 15 minuti. Un po’ più di flessibilità è prevista però se il paziente è in fin di vita.

Allo stesso modo però l’accesso potrà essere temporaneamente negato o differito per motivi clinici, epidemiologici o comunque di sicurezza di tutti i degenti e dei visitatori. Questo in base alle decisioni del personale medico-infermieristico in turno.

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