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Protesta climatica blocca autostrada Torino Milano

Gli attivisti di Ultima generazione si sono seduti sulla carreggiata e hanno srotolato uno striscione

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blocco protesta autostrada

Protesta climatica blocca autostrada Torino Milano. Autostrada Torino-Milana bloccata da una manifestazione di protesta per la poca attenzione riservata all’emergenza climatica. E’ successo questa mattina, giovedì 19 ottobre, intorno alle 8 poco lontano dall’ingresso di corso Giulio Cesare.

Protesta climatica blocca l’autostrada

Gli attivisti di Ultima generazione si sono seduti sulla carreggiata e hanno srotolato uno striscione con su scritto “Fondo riparazione”. Immediate le ripercussioni sul traffico nell’ora di punta.
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La polizia è intervenuta

Alcuni automobilisti sono scesi dall’auto per protestare e chiedere a gran voce di poter passare. La polizia è intervenuta in forze: gli agenti hanno preso lo striscione dei giovani e li hanno portati via di peso. Uno degli attivisti seduti sulla carreggiata in direzione Torino si è letteralmente “incollato” una mano sull’asfalto con una colla super adesiva. Per capire come intervenire senza lesionargli la pelle, i poliziotti poco prima delle 9 hanno chiamato i medici del 118.

Su La Provincia di Biella leggi anche: Autostrada Torino-Milana bloccata da una manifestazione di protesta

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3 Commenti

1 Commento

  1. Andrea

    19 Ottobre 2023 at 18:33

    calci nel sedere che vadano a Roma dai politici ,teste di cavolo nullafacenti.se la prendono con chi lavora sti schifosi

  2. Ardmando

    19 Ottobre 2023 at 20:25

    Bisogna prenderli di peso e toglierli dalla strada, come viene fatto all’estero. Questa gentaglia non ha alcun diritto di bloccare il traffico. Bisogna far passare loro la voglia di fare queste pagliacciate. E come all’estero, prima o poi qualcuno perderà la testa e succederà un casino. Non è una minaccia, ma una certezza.

    • David

      19 Ottobre 2023 at 23:31

      Oppure, dato che nel bel paese toccare una persona equivale ad andare nelle grane (seppur leggere), sarebbe stato interessante mettere in sicurezza la zona in cui c’era il fenomeno incollato e lasciarlo lì, quantomeno una notte, quantomeno con questo maltempo autunnale.

      Come si dice, “punirne uno per educarne cento”.
      Del resto nessuno l’ha obbligato a incollarsi sulla strada.

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