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Riapre la ferrovia Novara-Varallo: la Regione lo scrive sul contratto

Esulta il nuovo sindaco Bondetti: partiamo con una notizia eccellente.

Riapre la ferrovia Novara-Varallo: la Regione lo scrive sul contratto. Esulta il nuovo sindaco Bondetti: partiamo con una notizia eccellente.

Riapre la ferrovia Novara-Varallo: la Regione lo scrive sul contratto

Non c’è una data, ma il nuovo contratto di servizio ferroviario regionale che sarà sottoscritto tra Regione Piemonte e Trenitalia nelle prossime settimane si parla chiaramente della riapertura della linea ferroviaria Novara-Varallo. E ovviamente non solo in riferimento ai treni storici.

Il comunicato della Regione spiega il piano:

“Inizia finalmente una nuova stagione per le linee sospese nel 2012. Saranno infatti due le linee che vedranno la riapertura nel settembre 2023: la Casale-Mortara e la Asti-Alba, per un totale di 66 chilometri di binari riattivati. Il servizio prevede la percorrenza di oltre 200 mila chilometri-treno all’anno. E per una terza linea, la Novara-Varallo, è già definita con i territori la possibilità tecnico economica di riattivazione tramite fondi europei e con tempistiche che RFI sta approfondendo”.

Esulta l’amministrazione comunale

Per il nuovo sindaco Pietro Bondetti è una notizia eccellente: «Partiamo subito con un’ottima notizia. Avevamo garantito il nostro impegno in campagna elettorale per la riapertura della nostra linea ferroviaria, e in tanti ce l’hanno chiesto. Questo è un grande risultato per tutto il territorio».
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Nei mesi scorsi era stata avviata anche una raccolta firme online per chiedere la riapertura della tratta. L’unico punto interrogativo a questo punto riguarda i tempi, ma pare non vi siano dubbi sulle intenzioni della Regione.

Gli altri servizi

Novità anche sui servizi esistenti. Verranno infatti introdotti, a partire da settembre 2022, quattro nuovi treni diretti Biella-Torino dal lunedì al venerdì, che contribuiscono a porre rimedio all’annoso isolamento di Biella dal punto di vista delle connessioni ferroviarie, e due treni Asti-Milano dal lunedì al venerdì.

Oltre a questi, dal 18 giugno si aggiungono quattro nuove corse (due il sabato e due la domenica) del “treno-mare” tra il Piemonte e l’Emilia-Romagna, e dal mese di luglio il raddoppio delle corse quotidiane tra Cuneo e Ventimiglia, con altri due treni al mattino e due al pomeriggio.

La Regione ha altresì parlato di «impegno aggiuntivo di 200 milioni di euro per i prossimi 10 anni per salvaguardare i servizi esistenti, in modo che non vengano operati tagli per pure ragioni economiche».

 

3 Commenti

  • Fiorella Cingolani Brambilla ha detto:

    Sarebbe davvero un’ottima cosa riaprire una ferrovia che è ancora in buono stato! Per noi di Milano sarà una possibilità in più per frequentare la Valsesia magari portandosi anche la bicicletta!!!
    Voglio credere che si faccia e che non siano solo belle parole!!!!
    Dott. Fiorella Cingolani Brambilla

  • Marco ha detto:

    Finalmente! Congratulazioni a tutte le parti coinvolte che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante obbiettivo. Collegamenti ferroviari e turismo, non solo per la bella Valsesia. Spero che gli enti vogliano puntare a sviluppare sinergie in tal senso.

  • Peter Hostettler ha detto:

    Esistono treni moderni e con rispetto per l’ambiente per questo tipo die linee:

    https://www.stadlerrail.com/en/produkte/

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