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Rientro a scuola: tramonta l’idea del tampone settimanale

Le famiglie attendono novità dalla Regione, mentre sul tavolo c’è anche l’ipotesi di effettuare tamponi a campione nelle aree con più contagi.

Rientro a scuola: tampone per tutti? Impossibile.

Rientro a scuola: tramonta l’idea del tampone settimanale

Nei giorni scorsi il premier Draghi ha annunciato che anche in zona rossa sarà possibili tornare in presenza per gli alunni di materne, elementari e prima media. Ecco che, quindi, dopo Pasqua si tornerà in classe, ma in quanti e come?

L’ipotesi più recente era quella per cui una volta alla settimana tutti gli studenti si sarebbero dovuti sottoporre a un tampone. Al di là degli aspetti legati alla facile impressionabilità dei bambini, il caso si è subito “sgonfiato” di fronte ai costi improponibili che un’operazione del genere avrebbe avuto, senza dimenticare le problematiche logistiche (fare 8 milioni di test tutti i lunedì non è certo semplice).

Il parere della maestra Cristina

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«Secondo me – afferma Cristina Sasso, maestra alla scuola dell’infanzia di Scopello – qualcuno ha cercato con la proposta dei tamponi di spaventare le famiglie e per convincerle a tenere a casa i loro figli». Allo studio ci sarebbe invece l’ipotesi di effettuare dei test a campione sugli studenti in zone in cui il contagio è particolarmente diffuso.

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