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Roasio, ecco perché mettiamo le panchine in via Torino. La lettera del sindaco

Il primo cittadino spiega le ragioni alla base della scelta.

Roasio, ecco perché mettiamo le panchine in via Torino. La lettera del sindaco

Roasio, ecco perché mettiamo le panchine: il sindaco risponde alle critiche sui nuovi arredi di via Torino.

Roasio, ecco perché mettiamo le panchine

Le nuove panchine in via Torino, a Roasio, hanno lasciato perplessi alcuni cittadini. Il sindaco Gianmario Taraboletti risponde.
«Sono consapevole del fatto che, una panchina posizionata sulla sommità di un colle o lungo un litorale marino, sia decisamente preferibile rispetto a una panchina posizionata lungo la via Torino a Roasio. E su questo non si discute, così come non si discute sul fatto che, respirare per i gas di scarico delle automobili, non sia propriamente salutare. Tuttavia tengo a precisare il motivo, o meglio i motivi, per cui questa “scellerata” amministrazione ha fatto questa scelta».

Momento di sosta

«La ragione principale è da ricercarsi nel desiderio di offrire un luogo, un momento di sosta e di ristoro alle persone giovani e meno giovani che si trovano a percorrere quel tratto di strada, soprattutto se si guarda alla completa realizzazione dei marciapiedi pedonali, che dal centro della frazione San Maurizio arriveranno, da entrambe i lati al cimitero frazionale, posto all’ingresso del paese, quindi un tratto di strada abbastanza lungo. Penso sia noto a tutti il significato e il valore civico che assume una panchina: una panchina è di tutti e per tutti e, di conseguenza, è l’espressione di una comunità che si concede il tempo di parlare, di confrontarsi, di pensare, di esprimersi, soprattutto nel momento congiunturale che stiamo affrontando oggi, durante questa pandemia».

Spazio già usato

«Poi, va sottolineato, che se ci riferisce al posizionamento delle la panchine nei pressi dell’impianto semaforico di via Torino con via della Giara, nella stessa zona, prima della realizzazione dei nuovi marciapiedi, i residenti, le persone anziane, le famiglie e i bambini, utilizzavano già quello spazio in precedenza, soprattutto nel periodo estivo, trovandosi e passando i momenti serali sulla sommità del muro di cinta di delimitazione tra la strada e la proprietà privata. Comunque, ben vengano le osservazioni da parte della cittadinanza, purché le stesse siano costruttive e non diventino un pretesto solo per “polemizzare”, come spesso accade da parte di qualcuno.
Mentre, per quanto attiene le ulteriori osservazioni e mi riferisco alla area della scalinata delle scuole, alle scale del cimitero, alla cappelletta del cimitero di Curavecchia. posso rassicurare gli stessi e il resto della comunità, che diversi lavori oggetto di osservazione nella predetta segnalazione, sono in fase di attuazione da parte del nostro ufficio tecnico comunale».

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