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Romagnano, con il nuovo reggente il Cai punta sui giovani

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E venerdì sera al Centro Incontro del paese una gita ”virtuale” in Irlanda attraverso le fotografie della spedizione torrentistica italiana

La sottosezione Cai di Romagnano si tiene in attività. Il prossimo appuntamento è per una gita “virtuale” in Irlanda, attraverso le fotografie della spedizione torrentistica italiana. Venerdì 20 ottobre alle 21, al Centro Incontro del paese, in viale Vittorio Veneto 9, sarà proiettato il racconto per immagini “Exploring Island 2017 – Canyoning expedition”. Al momento, la guida del Cai romagnanese, con 76 soci, è affidata a Gaudenzio Ferrogalini. Classe 1948, a sua volta romagnanese, il reggente ha assunto l’incarico in primavera e sarà in carica per un triennio, con la possibilità di rinnovarlo fino al 2023. Attualmente in pensione, ha lavorato come direttore impianti per il sud Europa per la Kimberly Clark. Il suo ingresso nel Cai risale al 1985: per diversi mandati fu consigliere e revisore dei conti nella sottosezione di Romagnano, facente capo alla sezione di Varallo. Per alcuni anni fu anche parte del gruppo Camosci del Cai di Varallo.

Fra le sue priorità c’è il coinvolgimento dei giovani, per cui si è speso già negli scorsi anni: «Obiettivi da perseguire durante il mandato saranno quelli di invogliare e incentivare i giovani, sempre meno presenti purtroppo, nel perseguire attività che rispondono ai principi del Cai stesso – annuncia – in tal senso, nel corso degli anni a venire, saranno organizzate gite sociali e manifestazioni finalizzate a questo scopo». In un’ottica di maggiore sicurezza per i partecipanti alle attività, la sottosezione mette anche a disposizione alcune attrezzature.

Generalmente, la sottosezione organizza due gite annuali, di cui una in ambiente montano e una in zona di mare, cercando di offrire esperienze adatte ai vari livelli dei partecipanti. Ferrogalini intende inoltre proseguire con l’organizzazione di serate di proiezioni: «L’obiettivo è quello di attirare così del pubblico, considerando che disponiamo di molte dispositive di escursioni fatte non solo in Valsesia, ma anche in altri territori. Credo sia interessante riprendere anche questa attività del Cai».