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Romagnano, per Mercatone Uno parte la trattativa privata

Ci sarebbero nuove manifestazioni di interesse per il colosso dei mobili, dopo che la gara del mese scorso non aveva dato risultati

Si fanno avanti ulteriori acquirenti per Mercatone Uno, grazie alla trattativa privata. Il colosso dell’arredamento ha un negozio anche a Romagnano, in via Novara, dove l’attività è sospesa da oltre due anni. Qualche speranza di ripresa è riposta nelle vicende del gruppo, passato nelle mani dei commissari straordinari. Nella gara per l’acquisizione che era conclusa il 16 giugno erano arrivate tre offerte, risultate però non conformi alle prescrizioni del bando o non in linea con gli obiettivi della procedura. Il tutto si era risolto con un nulla di fatto e così i commissari straordinari erano stati autorizzati dal ministero dello Sviluppo Economico a procedere a trattativa privata con i soggetti interessati all’acquisizione dei complessi aziendali.

Quest’ultima è una strada che sembra portare a qualche risultato. Nell’incontro con le organizzazioni sindacali, che si è tenuto la scorsa settimana al Mise, i commissari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, hanno comunicato l’avvio della procedura di cessione dei complessi aziendali mediante trattativa privata con i soggetti interessati. A tale riguardo hanno segnalato che, in seguito all’avviso pubblicato sulle principali testate nazionali e internazionali, sono pervenute nuove manifestazioni di interesse in aggiunta a quelle esaminate alla scadenza del secondo bando e che sono già stati avviati i primi contatti con i potenziali investitori.

I commissari hanno illustrato le linee guida del piano economico-finanziario, già presentato al Mise, che si rende necessario per garantire la continuità aziendale nei prossimi mesi. Il piano prevede una serie di azioni volte a contenere e razionalizzare ulteriormente i costi diretti e indiretti. Le operazioni saranno avviate da agosto e riguarderanno un maggior ricorso agli ammortizzatori sociali, sia in sede sia nei punti di vendita, sempre nell’ambito degli accordi sindacali in essere; è prevista anche una razionalizzazione del perimetro operativo. È stato, infine, messo in evidenza come, grazie alla collaborazione ed al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, istituzioni, lavoratori, sindacati, fornitori e creditori, sia stato possibile garantire la continuità del Gruppo e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Nel punto vendita di Romagnano lavoravano 27 persone. Era stata decisa un’apertura straordinaria per le festività natalizie.

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