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Salvo il punto nascite di Borgosesia

Anche se i numeri di parti calerano, il punto nascite di Borgosesia si potrà mantenere entrando nella lista dei reparti “sperimentali” di montagna

Il punto nascite dell’ospedale di Borgosesia si può salvare. Lo annuncia il sottosegretario Luigi Bobba in riferimento a un nuovo decreto del ministro Beatrice Lorenzin che apre alla possibilità di sperimentazione in aree montane di Punti nascita inferiori ai 500 parti annui

«Il decreto – spiega Bobba – istituisce un Comitato che avrà il compito di esprimere un parere sulle richieste di deroga avanzate dalle Regioni relativamente ai punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui». Questo perché, come è noto, i punti nascite vengono chiusi qualora non arrivino a 500 nascite all’anno. Qualche mese fa la Regione non ha chiuso il punto nascite di Borgosesia grazie al fatto che il numero dei parti è superiore ai 500 annui, mettendo la struttura sotto osservazione per monitorarne l’andamento. «I dati rilevati nell’anno 2015 confermano che sostanzialmente si arriverà a un numero di circa 500 parti. Ma questo decreto apre la possibilità di mantenere i punti nascita anche in ospedali che non sono Dea di prino o secondo livello. E dobbiamo impegnarci affinché per il futuro anche a Borgosesia si possa mantenere il Punto nascita e anche aprire la strada a forme di sperimentazione nell’interesse delle madri e dei bambini delle montagne valsesiane».

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