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Strade della discordia a Coggiola: consiglio spaccato sul passaggio di gestione delle provinciali

Al centro del dibattito i costi legati alla manutenzione.

strade della discordia

Strade della discordia a Coggiola: l’acquisizione di tratti finora di competenza provinciale fa discutere in consiglio.

Strade della discordia a Coggiola

Passaggio dalla competenza provinciale a quella comunale: le strade fanno discutere a Coggiola, in consiglio comunale. A preoccupare parte dei consiglieri (di minoranza e uno di maggioranza, ovvero Luigi Facciotto) sono i maggiori costi che l’amministrazione comunale dovrà sostenere. Nell’ultima seduta consiliare è stata votata l’acquisizione al patrimonio comunale di parte della strada provinciale 118 nel tratto dal confine con Pray fino alla fine della stessa strada, nonché porzione delle strada provinciale 117, ovvero il tratto dal confine con il Comune di Portula fino alla fine della stessa strada. In pratica, si tratta delle strade all’interno del perimetro urbano.

Voto contrario

A votare contro la minoranza “Noi a Coggiola” e l’assessore Luigi Facciotto che ha sostenuto: «Le scelte sbagliate prese da altri sindaci inducono l’amministrazione di Coggiola a fare una decisione obbligata che comporta un aumento di spese di manutenzione per il Comune». Il sindaco ha replicato che «le dismissioni di tratti stradali ci sono in tutte le parti della Provincia. I due Comuni confinanti, ovvero Pray e Portula, hanno richiesto l’ acquisizione dei tratti di strada provinciali per cui Coggiola per la sua situazione geografica è quasi costretta ad assumere la propria parte». In pratica soltanto il tratto coggiolese rimaneva provinciale. Alla fine comunque la delibera è passata con i voti a favore dei consiglieri della maggioranza. Il gruppo di minoranza ha votato contro all’acquisizione di tratti di strade provinciali al demanio del comune soprattutto per i maggiori costi che l’amministrazione dovrà sostenere per la manutenzione, ma anche per la pulizia.

Il ponte

«Oggi, alla luce di quanto successo nei giorni scorsi in merito alle avversità atmosferiche e agli accadimenti susseguenti, rafforziamo il nostro no all’acquisizione peraltro decisa, ci fa piacere sottolinearlo, nemmeno da parte di tutta la maggioranza – spiegano Paolo Setti e Laura Speranza -. Oggi pare ancora più incomprensibile e inaccettabile che Coggiola abbia deciso di acquisire al demanio anche il ponte “Bozzalla” che come tutti i ponti necessita di particolari attenzioni e manutenzioni, oggi più di ieri. Assurdo e senza senso, caricare ai cittadini di Coggiola, l’onere economico relativo a spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso. Forse la maggioranza non pensava che un ponte potesse dare così tante problematiche? Eppure il Ponte Morandi avrebbe dovuto insegnare…»

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