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Telecamere in asili e case di cura: proposta di Tiramani

«Finalmente il primo passo per evitare abusi su minori, anziani e disabili, è stato fatto»

telecamere all'asilo

Telecamere in asili e case di cura: proposta di Tiramani. E’ stata approvata dalla Camera la proposta di legge in cui si sancisce l’obbligo dell’utilizzo delle telecamere di sorveglianza all’interno di asili e case di cura.

Telecamere in asili e case di cura: proposta di Tiramani

Tra i promotori di questo provvedimento il deputato leghista Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia. «Finalmente il primo passo per evitare abusi su minori, anziani e disabili, è stato fatto. In questo modo, qualora si verificassero ugualmente questi incresciosi episodi, agli autori sarà inflitta una punizione esemplare. Quante volte abbiamo sentito casi di maltrattamento nei confronti delle persone più deboli, di coloro che sono indifesi ed hanno la necessità di essere accuditi e chissà in quante altre situazioni questi atteggiamenti sono rimasti nascosti e impuniti. Purtroppo, anche di fronte ad una legge nata per proteggere le categorie più fragili, abbiamo dovuto assistere ad una ridicola presa di posizione da parte della sinistra, che è riuscita ad esprimere il proprio voto contrario in quanto, secondo il loro modo di pensare, con questa legge si viola la privacy e si eccede nei controlli. Noi invece siamo convinti che chi si comporta bene e fa il proprio dovere non ha nulla da temere».

Per la sicurezza di bimbi, anziani e disabili

In ogni caso le telecamere all’interno delle strutture saranno a circuito chiuso e visibili soltanto dalle forze di polizia. «La nostra maggioranza di governo, in contrapposizione con il recente passato in cui ci si è preoccupati solamente di salvaguardare i poteri forti, pensa che prendersi cura dei più deboli costituisca una priorità assoluta. Coloro che operano in asili e case di cura devono svolgere la propria attività come fosse una missione; chi pensa di sfogare le proprie frustrazioni su bambini, anziani e disabili sarà assicurato alla giustizia e verrà punito».

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