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Treno fotovoltaico sulla Santhià-Arona, l’idea di Pier Vittorio Sodano

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Treno fotovoltaico è il futuro e Pier Vittorio Sodano prova a lanciare l’idea per la Santhià-Arona.

Treno fotovoltaico

«Il futuro è alle porte, la rivoluzione è già incominciata – scrive Pier Vittorio Sodano -. Il “grande sogno” le moderne strategie di sviluppo, sono diventate delle grandi opportunità. La Regione Piemonte con la FS – sulle ferrovie dismesse, si tratta di un patrimonio importante di: cultura, arte e territorio, che porterebbero uno sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Le linee dismesse sono tantissime, una che mi sta molto a cuore è la Santhià – Rovasenda – Romagnano Sesia – Borgomanero – Arona (65.000 km) potrebbe diventare un grande investimento ecologico in posizioni strategiche. Creando il primo treno fotovoltaico (al litio) rimettendo in funzione i vecchi treni a gasolio, mantenendo un motore (ibrido) di emergenza del motore elettrico, programmando centraline di ricarica da pannelli di energia solare durante il percorso, abbinandola al sistema. Certo, al momento non sarà molto potente. Ma il futuro ci riserverà grandi sorprese. E il concetto sta funzionando, come opera di ingegneria potrà dare i suoi frutti, per creare nuove infrastrutture tra Stato e Privati, per le nuove ferrovie ecologiche del futuro».

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1 Commento

1 Commento

  1. Roberto Borri

    7 Gennaio 2020 at 20:05

    La linea Santhià – Arona, regredita dal ruolo di linea di grande comunicazione al rango di complementare, oggi viene concepita solo in termini di trasporto locale per utenza pendolare e non già per quello che effettivamente è: un collegamento dalla Costa Azzurra, il Piemonte e Torino alla Svizzera ed al Passo del Sempione. Da qui discendono le idee dell’estensore dell’articolo, idee pur valide, ma per una piccola tratta a carattere prettamente locale.

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