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Valsesia fa il pieno di sciatori: 60mila tra Natale ed Epifania

Alagna e Mera si confermano punti di riferimento per gli appassionati e le famiglie.

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Valsesia fa il pieno di sciatori: cresce il numero degli appassionati che ha scelto di trascorrere le vacanze sulla neve in valle.

Valsesia fa il pieno sulle piste

Bilancio positivo per il periodo natalizio sulle piste da sci. Quasi 60mila sciatori tra Alagna e l’Alpe di Mera nel solo periodo natalizio dal 26 dicembre al 6 gennaio. Numeri che la dicono lunga sull’andamento della stagione sotto la gestione di Monterosa 2000. Passate le feste gli impianti rimangono aperti e nel fine settimana sono pronti ad accogliere appassionati e turisti.

La situazione

«Quest’anno dal punto di vista meteorologico sarà difficile da replicare, dal punto di vista dell’accoglienza della clientela invece contiamo di crescere ancora», non può che essere soddisfatto Andrea Colla, direttore di Monterosa 2000, sull’andamento della stagione invernale. «Abbiamo avuto tanta neve a novembre, tempo incerto a dicembre e vacanze con tempo bello, stabile e non freddo – spiega -. Chi è venuto a sciare ha trovato un comfort eccezionale sia per le condizioni delle piste, sia per il clima che non era freddo intenso». Sono i numeri a parlare: 31mila presenze ad Alagna dal 26 dicembre al 6 gennaio, 27mila a Mera nello stesso periodo. «La Valsesia è stata meta di una enormità di persona, sia sciatori che non sciatori – riprende Colla -. Sono state riaperte seconde case che erano chiuse da anni. Vedere Scopello dall’alto era davvero piacevole».

Mera e Alagna

E le due stazioni hanno saputo dividersi la clientela: gli esperti sciatori e gli sportivi ad Alagna, i giovani e le famiglie a Mera. «A Mera – fa notare ancora Colla – su 27mila persone circa un quarto di queste non sciavano ma sono salite a ciaspolare, divertirsi con il bob o semplice fare una scampagnata». La Valsesia per le feste ha indossato il suo vestito migliore: «La migliore pubblicità è arrivata proprio grazie alla neve naturale, le montagne bianche che si vedono dalla pianura fa scattare la voglia di andare a sciare».
E’ stato un periodo natalizio con un segno “più” per tutto il settore alpino. «Durante le vacanze – osserva ancora il direttore di Monterosa 2000 – si poteva sciare ovunque. Gli sciatori potevano decidere di andare a Sestriere, Cortina, Madonna di Campiglio, ma quasi 60mila persone hanno deciso di venire in Valsesia. Questo ci fa capire che le nostre montagne stanno diventando un territorio con una offerta turistica che piace ai clienti: la neve c’era ovunque, ha scelto noi».

Gli ingressi

La coesistenza di Alagna e Mera sotto la stessa gestione è un punto di forza per il turismo valsesiano: «Le stazioni hanno due target diversi, ma allo stesso tempo si aiutano. Quando ad Alagna c’è vento ecco che gli sciatori scendono a Mera senza perdere la giornata, allo stesso tempo se a Scopello ci sono difficoltà sulle piste, allora gli sciatori salgono ad Alagna». Sempre snocciolando i numeri Colla aggiunge: «Abbiamo raggiunto per la prima volta 3200 primi ingressi il 28 dicembre e 4 gennaio ad Alagna, mentre a Mera abbiamo avuto picchi di 2000 persone.
Adesso si apre la seconda parte di stagione con le settimane bianche. Alagna e Mera torneranno a popolarsi soprattutto nel fine settimana con l’apertura delle seconde case, ma durante la settimana sulle piste di Alagna si parleranno un po’ tutte le lingue del mondo. Il turismo proveniente dalla Russia è in deciso aumento negli anni.

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