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Valsessera ricorda Albino Gamba, volontario impegnato nel sociale

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La valle piange Albino Gamba, volontario del gruppo Nini e della festa di Ponte Strona.

Valsessera ricorda Albino Gamba

Un gigante buono dedito alla famiglia e agli ideali della sinistra. Chi ha conosciuto bene Albino Gamba lo ricorda così con affetto e stima. L’uomo, 86 anni di Crevacuore, era molto conosciuto e benvoluto. Il funerale è stato celebrato martedì e la comunità si è stretta al dolore della moglie Mariuccia, della figlia Marica con Enrico e Matteo, del fratello Luigi, delle sorelle Mariangela e Letizia e della cognata Alfonsina e di chi gli è stato vicino.

Il ricordo dell’amico

«Albino era davvero una brava persona – ricorda Paolo Chioso – era portinaio nel vecchio ospedale di Borgosesia ed era stimato per il suo lavoro. Lo ricordo quando lo incontravo alle feste dell’Unità, sempre attivo sul lavoro e disponibile. Ci scambiavamo battute sulla vita politica e parlavamo volentieri. Lo ricorderò con affetto».

Il valsesserino era impegnato anche nel sociale affiancando la moglie Mariuccia Alcide nelle attività legate al gruppo Nini di Crevacuore. Non si tirava di certo indietro quando c’era da organizzare qualcosa in compagnia.

Un uomo buono

«Albino era un uomo buono – sottolinea Silvano Caccia, ex sindaco di Guardabosone – aiutava la moglie nelle attività di solidarietà ed era molto disponibile nei confronti degli altri e per la sua famiglia. Chi lo ha conosciuto non poteva non volergli bene. Così imponente ma umile e buono». Caccia poi lo aveva frequentato soprattutto per questioni politiche: «Ho l’immagine di lui legata alle vicende del partito, lui credeva nei suoi ideali e li portava avanti. A Borgosesia in portineria ricordo che aveva sempre con sé il giornale l’Unità. Quando gli portavo la tessera, anche di recente, lui mi chiedeva “Tu cosa ne dici?” Era interessato e gli faceva piacere sapere cosa pensassi delle vicende della sinistra».

Albino Gamba era anche una delle figure storiche della festa di Ponte Strona, c’è sempre stato almeno finché la festa è stata organizzata.

«Lo ricordo anche alla festa di Ponte Strona, lui era responsabile della griglia – riprende ancora Silvano Caccia -. Mi viene in mente lì, mentre preparava. Mi viene in mente il “Piatto mediterraneo” che aveva inventato. Albino è stato una persona che ha vissuto per la propria famiglia e per i suoi ideali. Mi viene in mente alle cerimonie dell’Anpi, con il suo enorme zaino con le vettovaglie. Era molto forte e non si risparmiava. Mi è spiaciuto davvero tanto sapere della sua scomparsa. Lascia un ricordo forte di una persona buona e disponibile, di un amico».

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