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Venti minuti di meditazione prima di entrare in classe

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Venti minuti di meditazione prima di iniziare le lezioni. Jacopo e i suoi compagni si rilassano e si concentrano per essere più produttivi.

Venti minuti di meditazione prima di entrare in classe

Jacopo Manini, residente a Masserano, è uno studente autistico dell’istituto alberghiero di Mosso-Valdilana. Ora frequenta la classe quinta e da cinque anni ogni mattina esegue venti minuti di meditazione prima delle lezioni.

«Abbiamo iniziato il nostro percorso di meditazione cinque anni fa – spiega Camilla Paro, dall’inizio del viaggio scolastico del ragazzo, sua insegnante -. Abbiamo scelto di farlo insieme. Quando l’ho conosciuto era molto agitato e stressato, anche per via della sua innata iperattività. Non è stato facile imparare a insegnare, per me. C’è voluto un anno intero».

L’esperienza della docente

«Da quando ci siamo riusciti, è stato un crescendo di abilità ed emozioni. Qualche volta meditiamo insieme ad altri compagni di classe o di scuola, spesso però siamo solo io e lui. Il suo rendimento scolastico dopo la meditazione migliora, perché si tranquillizza, riesce meglio a concentrarsi e trova serenità e calma, essenziali per l’apprendimento e per le relazioni. È meraviglioso vederlo».

«Come tutte le persone con autismo, ha difficoltà di comunicazione e di comprensione del linguaggio. La meditazione l’ha aiutato tantissimo. Jacopo ha una tendenza innata verso la spiritualità. I ragazzi con autismo sorridono poco, solitamente. Jacopo, invece, ha appreso a farlo molto spesso. Ed è sempre bellissimo».

Cinque anni di miglioramenti

«Jacopo ha imparato a utilizzare strumenti da cucina complessi e pericolosi, come coltelli di grandi dimensioni. Ha inoltre migliorato la sua capacità di scrittura e di calcolo, tanto da saper gestire il denaro e la comunicazione verbale, utili, per esempio, per piccoli acquisti in paese. L’obiettivo per il futuro è aumentare il suo livello di autonomia e di relazionarsi con gli altri. Sono ottimista. Perché Jacopo ha i super-poteri. In generale i suoi progressi sono un risultato eccellente anche per l’istituto, che trae ricchezza dalla diversità dei suoi allievi».

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