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Via Crucis Quarona: tutte le scene nella piazza

La 35° edizione si terrà venerdì 19 aprile

via crucis quarona

Via Crucis Quarona: le novità in vista per l’edizione del 2019, che è la numero 35.

Via Crucis Quarona

Conto alla rovescia per la prossima rappresentazione della Passione di Cristo in programma a Quarona. Gli interpreti dell’associazione Amici del Venerdì Santo sono impegnati nelle prove e nell’allestimento delle scenografie della sacra rappresentazione che verrà portata in scena per la 35° volta (qui le immagini della scorsa edizione). La Via Crucis sarà venerdì 19 aprile, con una novità nella logistica: le scene in paese saranno concentrate in un unico spazio, in piazza Silvio Pellico, e da lì si avvieranno gli ultimi quadri con la salita al San Giovanni.

I luoghi

Se non cambierà dunque il contenuto e la forza evocativa e spirituale della rappresentazione, quest’anno sono modificati i luoghi: i quadri iniziali, dalla Cospirazione del Sinedrio e dall’Ultima Cena sino alla Flagellazione e al caricamento della Croce, saranno recitati in un unico luogo, la piazza Silvio Pellico, accanto a campo sportivo e salone Sterna, e non più su due spazi (piazza Libertà e piazza Combattenti) come accadeva in passato. Saranno concentrate le scene che precedono la salita al Calvario, poi cast e spettatori avvieranno la salita verso San Giovanni al monte per rivivere gli ultimi momenti della Passione.

Gli studenti

Intanto, l’associazione Amici del Venerdì Santo ha avviato una collaborazione con l’istituto professionale “Magni” di Borgosesia. In particolare con il corso moda, per il rinnovo di alcuni costumi di scena. Così, in queste settimane, la ragazze della classe quarta moda sono all’opera per realizzare i costumi dei dodici apostoli della sacra rappresentazione. «Per noi è certamente un grande impegno e una grande responsabilità – è il pensiero di Brigida Iuliucci, insegnante che coordina i progetti -, ma anche un’occasione unica per offrire ai nostri ragazzi una professionalità sempre più ampia e spendibile su più fronti. Così come avvenuto per l’abito da damigella e gli stendardi del carnevale di Borgosesia, accettiamo sempre con entusiasmo le richieste di collaborazione che provengono dal territorio, che anzi ci inorgogliscono perché sono il riconoscimento di un lavoro e di una serietà su cui investiamo da anni».

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