Attualità
WhatsApp, nuova ondata di attacchi: account violati senza nemmeno cliccare
La polizia di Stato mette in guardia gli utenti: aggiornamenti, verifica in due passaggi e controllo dei dispositivi collegati riducono i rischi.
Una nuova ondata di compromissioni degli account WhatsApp è stata segnalata in questi giorni e la polizia di Stato invita gli utenti a prestare particolare attenzione. Gli attacchi sarebbero riconducibili alla modalità cosiddetta “zero-click” e riguarderebbero versioni non aggiornate di iOS e dell’applicazione WhatsApp installate sui dispositivi Apple.
La caratteristica più insidiosa è proprio l’assenza, in alcuni casi, di una qualsiasi azione da parte della vittima. A differenza delle più comuni truffe informatiche, nelle quali viene chiesto di cliccare su un collegamento o aprire un allegato, alcune vulnerabilità possono infatti essere sfruttate senza alcuna interazione dell’utente.
Quando i criminali si fingono parenti o amici
Una volta ottenuto l’accesso all’account WhatsApp, i criminali possono utilizzarlo per contattare amici, familiari e conoscenti della vittima. Il messaggio arriva quindi da un profilo conosciuto e proprio questo particolare può rendere più credibile una richiesta di aiuto economico formulata con il pretesto di una situazione di emergenza.
Prima di effettuare qualsiasi pagamento è fondamentale verificare che dietro al messaggio ci sia realmente la persona conosciuta. La polizia di Stato raccomanda di contattarla utilizzando un altro numero o un diverso dispositivo oppure, quando possibile, di effettuare la verifica direttamente di persona. La fretta richiesta dal presunto conoscente deve rappresentare un ulteriore campanello d’allarme.
Come proteggere WhatsApp: i consigli della polizia
Sono diversi gli accorgimenti che possono ridurre il rischio di compromissione dello smartphone e dell’account. In particolare, la polizia di Stato raccomanda di:
- aggiornare regolarmente iOS e WhatsApp, installando le versioni più recenti disponibili;
- controllare la sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp e disconnettere immediatamente eventuali accessi non riconosciuti;
- attivare la verifica in due passaggi per aumentare il livello di protezione dell’account;
- limitare il download automatico di contenuti e allegati ricevuti attraverso l’applicazione;
- proteggere lo smartphone utilizzando un codice di accesso, Touch ID o Face ID;
- non inviare denaro sulla base di un semplice messaggio, ma verificare prima l’identità della persona che lo ha inviato.
Cosa fare se l’account è stato compromesso
Se si sospetta che qualcuno sia riuscito ad accedere al proprio WhatsApp, è importante intervenire rapidamente. Bisogna avvisare i propri contatti, invitandoli a ignorare eventuali richieste di denaro ricevute dal profilo compromesso, e avviare immediatamente la procedura prevista per recuperare il controllo dell’account.
Apple ha nel frattempo rilasciato specifici aggiornamenti di sicurezza per correggere le vulnerabilità segnalate. La raccomandazione è quindi di non rimandare gli aggiornamenti disponibili e di utilizzare anche l’autenticazione a due fattori per il proprio Apple Account, aggiungendo così un ulteriore livello di sicurezza.
Dove segnalare tentativi di truffa
La prevenzione rimane fondamentale, soprattutto perché una compromissione dell’account può coinvolgere indirettamente anche amici e parenti. Un messaggio proveniente da una persona conosciuta non deve quindi essere considerato automaticamente autentico, in particolare quando contiene improvvise richieste di denaro o riferimenti a emergenze.
In caso di dubbi, tentativi di truffa o compromissioni è possibile rivolgersi alla polizia postale attraverso il portale del Commissariato di Ps online. La tempestività può essere importante sia per recuperare il proprio account sia per evitare che altre persone cadano nella trappola.
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