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Pellegrini di Varallo, odissea verso Lourdes: volo cancellato e una notte da incubo

Dopo ore di attesa a Bergamo, il viaggio è ripartito in pullman. Solidarietà anche per altri passeggeri rimasti a terra.

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Una brutta avventura, fortunatamente a lieto fine, per i pellegrini partiti lunedì da Varallo alla volta di Lourdes. Il gruppo di 45 persone che aveva scelto di raggiungere in aereo il santuario mariano è rimasto bloccato all’aeroporto di Bergamo dopo la cancellazione del volo. Solo martedì sera, dopo un lungo viaggio in pullman, i valsesiani sono riusciti ad arrivare a destinazione.

Il pellegrinaggio, che coinvolge complessivamente circa 150 persone, era iniziato lunedì pomeriggio. Una prima comitiva era partita alle 16 verso Bergamo, mentre alle 18 il resto dei partecipanti aveva lasciato Varallo direttamente in autobus. I 45 che avevano scelto l’aereo avrebbero dovuto precedere gli altri, ma i programmi sono stati completamente stravolti.

L’emergenza a bordo e poi il maltempo

«Purtroppo, una volta imbarcati, c’è stata un’emergenza medica che ha interessato il secondo pilota rendendo impossibile la partenza – racconta Marco Torri, membro degli Amici di Lourdes –. La compagnia aerea ha cercato un sostituto, ma nel frattempo il tornado che si è abbattuto sulla Francia ha bloccato il traffico aereo».

Una coincidenza che i pellegrini hanno cercato di leggere anche in modo positivo. «Avremmo potuto essere in volo proprio nei pressi della zona colpita». L’attesa, però, si è protratta per ore, senza certezze. Soltanto intorno a mezzanotte è arrivata la comunicazione definitiva: il volo non sarebbe più partito e i passeggeri avrebbero dovuto lasciare l’aeroporto.

Ore difficili senza assistenza

Insieme ai valsesiani c’erano circa 250 altri viaggiatori, tra cui numerosi malati e persone in difficoltà. «Siamo stati indirizzati fuori dall’aeroporto per raggiungere un albergo, ma abbiamo dovuto aspettare molto tempo senza avere nessuna informazione precisa e nessuna certezza – prosegue Torri –. Non abbiamo ricevuto nessun tipo di assistenza: niente acqua e niente servizi igienici, trovandoci fuori dall’aeroporto».

La tensione è inevitabilmente salita. «È stata una situazione davvero insostenibile che ha portato a momenti di forte nervosismo, richiedendo anche l’intervento delle forze dell’ordine che hanno aiutato a risolvere la situazione». Soltanto alle 2 di notte i pellegrini di Varallo sono riusciti finalmente a raggiungere l’albergo e a trovare qualche ora di riposo.

Alle 4 del mattino la soluzione

Non tutti, però, si sono fermati. Mentre una parte della comitiva riposava, alcuni pellegrini sono tornati in aeroporto cercando una soluzione che permettesse di non rinunciare a Lourdes. La svolta è arrivata intorno alle 4 del mattino grazie all’aiuto del titolare della società che aveva fornito gli autobus utilizzati dall’altro gruppo.

È stato così organizzato un pullman da Milano verso il santuario. «Siamo stati molto contenti di non dover rinunciare al nostro viaggio di fede – spiega Torri – trovando una soluzione alternativa». Dodici persone hanno però preferito rientrare a casa, alcune per ragioni mediche e altre perché accompagnate da bambini troppo piccoli per affrontare un trasferimento così lungo.

A Lourdes nasce anche una nuova amicizia

Il viaggio è terminato alle 21 di martedì, quando la comitiva ha finalmente raggiunto Lourdes e ha potuto iniziare il pellegrinaggio. Dalla difficile esperienza è emerso anche un grande gesto di solidarietà: sul pullman sono stati accolti altri passeggeri rimasti a terra dopo la cancellazione dello stesso volo.

«La cosa più bella in questa brutta esperienza è il fatto di aver potuto portare con noi anche altri passeggeri, offrendo loro il viaggio e stringendo una bella amicizia – conclude Torri –. Molti tenevano in maniera particolare alla visita a Lourdes e un ragazzo doveva raggiungerla per iniziare un lavoro come pizzaiolo».

C’è anche don Carlo, 93 anni

Tra i partecipanti al pellegrinaggio c’è anche don Carlo Elgo, classe 1933 e per 42 anni parroco di Alagna. Superata l’odissea del viaggio d’andata, i pellegrini valsesiani possono ora vivere le giornate di preghiera e condivisione ai piedi dei Pirenei. Il rientro a casa è previsto per domenica.

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