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Addio al guerriero Andrea Cucciola: la Valsesia saluta l’uomo che insegnava a non arrendersi
Morto a 47 anni il commerciante che aveva raccontato la sua battaglia contro il cancro sui social, diventando un punto di riferimento per tanti malati.
È stata annunciata ieri sui social la morte di Andrea Cucciola, 47 anni, ex commerciante di Borgosesia e fondatore del progetto “Valore Vita”, diventato negli ultimi anni una delle testimonianze più seguite e apprezzate sul web. Da tempo combatteva contro una grave malattia oncologica che aveva scelto di raccontare pubblicamente attraverso video, dirette e messaggi condivisi soprattutto sui social network.
L’annuncio della scomparsa è apparso sul suo profilo con parole semplici e struggenti: «Andrea ha raggiunto la pace che meritava. Ricordate che nessuno muore veramente se vive nel nostro cuore. Grazie di cuore per avergli voluto bene. Valore Vita sempre. Buon viaggio amore mio aspettami». La notizia si è diffusa rapidamente in tutta la Valsesia e tra il vasto pubblico che negli ultimi anni aveva seguito la sua storia, generando centinaia e centinaia di messaggi di cordoglio.
Una battaglia raccontata giorno dopo giorno
Andrea Cucciola aveva scoperto la malattia nel 2023. Quello che inizialmente sembrava un difficile percorso di cure si era trasformato in una lunga lotta contro un tumore che, nel tempo, si era esteso a stomaco, diaframma e peritoneo.
Fin dall’inizio aveva scelto di non nascondersi. Attraverso video e testimonianze dirette aveva raccontato interventi chirurgici, terapie, momenti di speranza e inevitabili ricadute, mostrando senza filtri la realtà della malattia e diventando un esempio per molte persone che stavano affrontando situazioni simili.
Da commerciante a simbolo di speranza
Molti in Valsesia lo ricordano anche per la sua attività commerciale. Per anni aveva lavorato a Borgosesia, dove era conosciuto per la vendita delle tradizionali miacce. Con il passare del tempo, però, la sua figura aveva assunto un significato ben più ampio.
Dalla sua esperienza personale era nata infatti l’associazione e il progetto “Valore Vita”, una associazione e una comunità che sui social, in particolare su TikTok, ha raccolto migliaia di persone accomunate dalla volontà di dare un senso nuovo alle difficoltà, alla sofferenza e alla fragilità. Un messaggio semplice ma potente: ogni giorno vissuto ha un valore che non deve essere dimenticato.
L’affetto della rete: «Era il nostro capitano»
La reazione alla notizia della sua morte è stata immediata. Centinaia di persone hanno condiviso ricordi, fotografie e parole di gratitudine. Tra i tanti messaggi spicca quello di una persona che aveva seguito il suo percorso fin dall’inizio: «Andrea era il nostro capitano. Ci guidava e ci ha insegnato tantissimo. Per noi malati oncologici lui era la forza. Ora fai buon viaggio Andrea, respira, balla, vola fino lassù e proteggi la tua famiglia».
Molti hanno ricordato il suo carattere generoso e la capacità di infondere coraggio anche nei momenti più difficili. C’è chi lo aveva conosciuto da bambino e lo descrive come «una persona di grande cuore e umile», e chi ha sottolineato come abbia affrontato ogni sofferenza «con dignità e forza da vero combattente».
Un padre, un amico, un esempio
Nei commenti ricorre continuamente l’immagine di un uomo che non ha mai smesso di pensare agli altri. Molti amici lo ricordano come un padre presente, un lavoratore instancabile e una persona sempre pronta ad ascoltare. La sua storia è riuscita a superare i confini della semplice testimonianza personale. Per tanti malati e per molte famiglie che convivono con la malattia, Andrea era diventato un riferimento quotidiano, una presenza capace di trasformare il dolore in un messaggio di speranza.
I funerali saranno celebrati domani, sabato 13 giugno, alle 10 nella Collegiata di San Gaudenzio a Varallo. Al termine della cerimonia la salma proseguirà per il tempio crematorio di Domodossola.
Il saluto di Luigi Dimino
Tra i tanti messaggi pubblicati nelle ultime ore, particolarmente toccante è quello di Luigi Dimino, che ha voluto ricordare Andrea con parole cariche di significato: «Ciao, Andrea. Buon viaggio, guerriero. Oggi un altro lottatore ha deposto le armi contro un brutto male ed è volato in cielo. Troppe poche le tue rughe. Troppo giovane. Andrea se n’è andato, ma la sua luce resta qui, impressa nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino».
«Proprio come ho cercato e cerco di fare io ogni giorno, dopo oltre 2 anni di ospedale rimanendo tetraplegico, anche Andrea ha speso le sue ultime, preziose energie per gridare al mondo una verità che troppi dimenticano: il valore immenso della vita. È incredibile come spesso serva toccare il fondo o guardare in faccia il dolore per capire quanto sia stupido sprecare il tempo ad arrabbiarsi per il nulla, a rincorrere rancori inutili o a farsi logorare dalle piccolezze quotidiane. Andrea lo aveva capito, e lo portava avanti come una missione».
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