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Agnona, la chiesa rischia gravi danni: il tetto cede alle infiltrazioni d’acqua

Allarme per affreschi, travi e muri portanti della parrocchiale. Don Joseph lancia un appello alla comunità: aperta una raccolta fondi per i restauri urgenti.

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Il tetto è gravemente compromesso e le infiltrazioni d’acqua minacciano gli affreschi e le strutture della chiesa. È allarme ad Agnona, frazione di Borgosesia, per le condizioni della parrocchiale dell’Annunciazione della Vergine Maria. L’edificio religioso necessita di importanti interventi di restauro per fermare il degrado della copertura. Per sostenere i lavori, la parrocchia ha aperto una raccolta fondi attraverso Fondazione Valsesia.

A lanciare l’allarme è il parroco, don Joseph, che descrive una situazione sempre più preoccupante. «Le numerose infiltrazioni d’acqua stanno mettendo a rischio non solo i bellissimi affreschi e le strutture lignee, ma rendono difficile e poco sicuro l’utilizzo quotidiano dei nostri spazi». Non è dunque soltanto il patrimonio artistico a essere in pericolo, ma anche la possibilità di continuare a utilizzare la chiesa in condizioni adeguate di sicurezza.

Il tetto è compromesso, a rischio anche i muri portanti

Il problema riguarda diversi elementi della copertura. Le tegole in laterizio e le travi lignee sottostanti necessitano di importanti lavori, indispensabili per impedire all’acqua piovana di penetrare all’interno dell’edificio. Le infiltrazioni rappresentano una minaccia per gli affreschi e per le strutture in legno, ma potrebbero provocare danni ancora più estesi se la situazione non venisse affrontata con interventi adeguati.

La preoccupazione riguarda infatti anche le murature della parrocchiale. L’acqua che continua a infiltrarsi rischia di compromettere progressivamente la salubrità dei muri portanti, rendendo necessario un intervento di restauro conservativo. Rimandare i lavori significherebbe esporsi al rischio di un ulteriore deterioramento dell’edificio, con possibili conseguenze anche sui costi necessari per il recupero.

Un patrimonio di arte e storia che rischia di deteriorarsi

La chiesa dell’Annunciazione della Vergine Maria rappresenta un importante patrimonio storico e artistico per Agnona. L’edificio conserva l’impianto derivato da un ampliamento del 1640 di un precedente oratorio medievale, del quale rimangono alcune testimonianze. Al suo interno si trovano anche affreschi settecenteschi attribuiti a Giuseppe Antonio di Pianca, artista originario della frazione. Opere che oggi rischiano di subire le conseguenze dell’umidità provocata dalle infiltrazioni.

Per gli abitanti di Agnona, la parrocchiale e il vicino oratorio non sono soltanto luoghi di culto. Rappresentano anche spazi di incontro, condivisione e memoria collettiva, profondamente legati alla storia della frazione. La necessità di intervenire assume quindi anche un valore culturale e comunitario, perché la conservazione dell’edificio significa preservare una parte importante dell’identità del paese.

Una raccolta fondi per affrontare i costi del restauro

La situazione richiede investimenti significativi, difficili da sostenere con le sole risorse della parrocchia. Per questo è stato aperto presso Fondazione Valsesia un fondo dedicato al recupero della copertura. L’obiettivo prioritario è mettere in sicurezza il tetto e fermare le infiltrazioni, evitando che i danni possano estendersi ulteriormente. L’iniziativa punta a coinvolgere fedeli, residenti e quanti hanno a cuore il patrimonio storico del territorio.

La comunità si era già mobilitata attraverso altre iniziative di solidarietà, tra cui “Dona un coppo”, promossa dal Gruppo missionario della parrocchia di Borgosesia per contribuire alle spese. Ora il fondo aperto in Fondazione Valsesia rappresenta un ulteriore strumento per raccogliere risorse. Ogni contributo può aiutare a sostenere un intervento tanto urgente quanto impegnativo, necessario per garantire un futuro all’edificio religioso.

L’appello di don Joseph: «La nostra casa ha bisogno di noi»

Il parroco invita tutta la comunità a non sottovalutare la gravità della situazione e a partecipare allo sforzo necessario per salvaguardare la chiesa. «La nostra “casa” ha bisogno di noi. La chiesa non è solo un edificio di pietra, è il luogo dove ci sentiamo parte di una grande famiglia. Prendiamocene cura insieme». Un appello che chiama direttamente in causa il senso di appartenenza degli abitanti di Agnona e di quanti frequentano la parrocchiale.

Chi desidera contribuire può sostenere il fondo “Parrocchia Agnona” attraverso Fondazione Valsesia, consultando le indicazioni pubblicate sul sito www.fondazionevalsesia.it. La sfida è raccogliere le risorse necessarie prima che il degrado possa aggravarsi, salvando un edificio che custodisce secoli di storia, arte e vita religiosa. Un patrimonio che la comunità vuole continuare a tramandare alle generazioni future.

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