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Allarme sanità a Valduggia: in pensione uno dei due medici
Si tratta della dotteressa Anna Rita Comazzi. Non c’è un sostituto, i pazienti dirottati sull’ambulatorio distrettuale.

Allarme sanità a Valduggia: in pensione uno dei due medici. Si tratta della dotteressa Anna Rita Comazzi. Non c’è un sostituto, i pazienti dirottati sull’ambulatorio distrettuale.
Allarme sanità a Valduggia: in pensione uno dei due medici
Il 2026 si apre a Valduggia con una doccia fredda sulla sanità territoriale: uno dei due medici di base, la dottoressa Anna Rita Comazzi, dal 7 gennaio è in pensione. E non c’è alcun sostituto. In realtà, a livello ufficioso la voce girava ormai da settimane: ma solo l’altro giorno è arriata la comunicazione dell’Asl al sindaco.
«Abbiamo appreso soltanto nella giornata del 2 gennaio – scrive il primo cittadino Luca Chiara sul suo profilo social -, che a partire da mercoledì 7 gennaio la dottoressa Anna Rita Comazzi andrà in pensione. A decorrere da tale data, tutti gli assistiti della dottoressa potranno rivolgersi al Cup dell’ospedale oppure collegarsi al portale Salute Piemonte per verificare la disponibilità di altri medici di medicina generale».
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Si dovrà ricorrere agli ambulatori
In realtà, vista la carenza di medici di base, è di fatto quasi impossibile trovare ancora posto nelle liste dei professionisti della zona. E quindi «coloro che dovessero temporaneamente rimanere privi di medico di base potranno – scrive ancora Chiara – fare riferimento agli ambulatori distrettuali». Gli orari di apertura sono indicati QUI.
«Si desidera rassicurare la cittadinanza che nessuno rimarrà privo di assistenza: gli ambulatori distrettuali operano su appuntamento ed è prevista la possibilità di prescrizione dei farmaci in terapia cronica tramite posta elettronica. Tutte le indicazioni operative sono riportate nell’immagine allegata».
Appello per la sistemazione dell’ambulatorio comunale
Il sindaco coglie l’occasione per ricordare che in paese c’è un progetto per creare un proprio ambulatorio. «Nei prossimi giorni provvederemo a verificare e comunicare l’importo residuo della raccolta fondi, attualmente in corso in collaborazione con Fondazione Valsesia, finalizzata a coprire le risorse mancanti del quadro economico dell’intervento» dice Chiara.
E conclude: «Invitiamo tutti alla massima tranquillità, poiché gli ambulatori distrettuali hanno già dimostrato di funzionare in modo efficace. Inoltre, l’Asl è già al lavoro per individuare un sostituto della dottoressa Comazzi. Per qualsiasi necessità o chiarimento, resto a disposizione e sono contattabile al 327 0383 558».
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