AttualitàBorgosesia e dintorni
Borgosesia abbraccia Roselide: cento anni di vita, memoria e Resistenza
Festeggiata una donna della classe 1926, oggi ospite della casa di riposo Sant’Anna.
C’è una nuova centenaria a Borgosesia: lunedì 25 maggio Roselide Barcellini ha compiuto 100 anni nella casa di riposo Sant’Anna, dove vive da una decina d’anni. Nata a Borgosesia il 25 maggio 1926, è stata festeggiata dai familiari, dal personale della struttura e con un omaggio floreale dell’amministrazione comunale.
Il traguardo del secolo ha riportato al centro una vita lunga, intensa e profondamente legata alla città. Roselide Barcellini ha sempre vissuto a Borgosesia e, per decenni, ha abitato a Cravo con il marito Ferdinando Zampieri, conosciuto come “Angin”, comandante partigiano e figura di rilievo della lotta di Liberazione in Valsesia.
Una famiglia legata alla Resistenza
Roselide Barcellini è cresciuta in una famiglia dal forte spirito antifascista. Pur non operando come staffetta partigiana, collaborò con le formazioni locali coinvolte nella Resistenza, partecipando al gruppo che raccoglieva viveri e medicinali e diffondeva Stella Alpina, il giornale del comando garibaldino attivo in Valsesia e nel Verbano Cusio Ossola.
Anche dopo la Liberazione, Roselide rimase vicina all’Anpi, entrando nel consiglio della sezione di Borgosesia. Il legame con quegli anni passò anche attraverso il matrimonio con Ferdinando Zampieri, scomparso nel 2003, il cui impegno nella Resistenza venne riconosciuto con una medaglia di bronzo al valor militare.
Ricordi vivi e affetti profondi
Nonostante seri problemi alla vista, Roselide conserva una grande lucidità. «Spesso ci stupisce con racconti risalenti a decenni fa» racconta la nipote Barbara. La memoria della centenaria resta dunque un filo prezioso che unisce la storia personale, quella familiare e quella collettiva di Borgosesia e della Valsesia.
Negli ultimi mesi Roselide ha vissuto anche il dolore per la scomparsa di Alessandro Orsi, al quale era molto affezionata. «Ha sofferto molto quando le abbiamo detto della sua morte, non le sembrava giusto che se ne fosse andato prima di lei. Per lei era come un figlio» ricorda ancora la nipote.
Dai Treni della felicità al compleanno dei 100 anni
Alla fine della guerra, la famiglia di Roselide aderì al progetto dei “Treni della felicità”, che portò oltre settantamila bambini dell’Italia meridionale in famiglie del Settentrione per allontanarli dalla miseria. I genitori accolsero Italo Porretta, originario della provincia di Frosinone, senza cambiargli cognome per rispetto della famiglia d’origine.
Italo Porretta, mancato alcuni anni fa, a Borgosesia sposò Pina Gorga, anche lei attiva nell’Anpi e cognata acquisita di Roselide, che ancora oggi la segue con affetto. Per il compleanno, la famiglia ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’omaggio floreale e tutto il personale della casa di riposo Sant’Anna per l’affetto e le cure dedicate alla centenaria.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

