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A Cellio con Breia la dodicesima edizione di Sculturando
Ventisette artisti, mostre, laboratori e incontri animeranno il paese per una settimana all’insegna della creatività condivisa.
Domani, domenica 2 agosto, prenderà ufficialmente il via a Cellio con Breia la dodicesima edizione di Sculturando, il simposio di scultura che fino a sabato 8 agosto trasformerà il centro del paese in una grande galleria d’arte a cielo aperto. Ventisette artisti, provenienti dall’Italia e dall’estero, realizzeranno le loro opere davanti al pubblico partendo da legno, pietra e argilla.
L’inaugurazione sarà accompagnata dalla tradizionale cena di presentazione degli scultori, momento che segna l’inizio di una settimana durante la quale visitatori, residenti e villeggianti potranno osservare da vicino il lavoro degli artisti, dialogare con loro e seguire giorno dopo giorno la nascita delle sculture.
Dodici anni di crescita e una formula vincente
Nato nel 2014 come una scommessa, Sculturando è diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate valsesiana. L’idea, che inizialmente rappresentava una novità assoluta per Cellio con Breia, ha saputo conquistare il pubblico grazie alla possibilità di vivere l’arte senza barriere e di assistere dal vivo all’intero processo creativo.
«Inizialmente a Cellio con Breia il simposio era un concetto sconosciuto – spiega Floriana Zavattaro, ideatrice e organizzatrice della manifestazione insieme al marito Silvano Rotti –. Abbiamo creduto che questo fosse il luogo ideale per Sculturando e oggi possiamo dire di non esserci sbagliati. Gli abitanti, i villeggianti e i visitatori aspettano ogni anno questo appuntamento e apprezzano la possibilità di incontrare gli artisti mentre lavorano».
Un paese che apre le porte agli artisti
Uno degli aspetti più caratteristici della manifestazione è il coinvolgimento dell’intera comunità. In assenza di strutture ricettive adeguate, saranno infatti gli stessi residenti e i villeggianti a ospitare gli scultori nelle proprie abitazioni, contribuendo in prima persona alla riuscita dell’evento.
Gli studenti della Scuola Barolo di Varallo, invece, saranno accolti negli spazi dell’ex scuola di Cellio. Anche quest’anno parteciperanno quattro giovani della scuola del legno collegata all’istituto superiore “Vincenzo Lancia” Ipsia Magni di Borgosesia, confermando il forte legame tra Sculturando e la formazione delle nuove generazioni di artigiani e artisti.
Ventisette protagonisti tra tradizione e creatività
Come accennato, saranno ventisette gli scultori impegnati nell’edizione 2026. Lavoreranno tronchi di legno, pannelli, blocchi di pietra e argilla, dando vita a opere originali senza i vincoli di una competizione. Proprio l’assenza di classifiche e regolamenti rigidi rappresenta uno degli elementi più apprezzati dagli artisti che, anno dopo anno, scelgono di tornare a Cellio con Breia.
Il gruppo riunisce nomi ormai affezionati alla manifestazione insieme a nuove presenze provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero, rendendo il simposio un’occasione di confronto tra esperienze, tecniche e sensibilità artistiche differenti.
Mostra, laboratori e cene con gli scultori
La giornata inaugurale renderà omaggio anche a Franco Pastrello, artista scomparso nell’agosto del 2016. Alle 18, nei locali della Società Operaia, sarà inaugurata una mostra dedicata alla sua produzione artistica, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprirne il percorso creativo.
Per tutta la settimana il programma sarà arricchito da laboratori aperti al pubblico, tra cui “Oltre il riflesso: vedere la forma, scoprire il riflesso”, curato dai Centri diurni di Borgosesia e Gattinara, ed “Emozioni in movimento”, realizzato con i ragazzi dell’associazione Archimede Laboratori speciali Valsesia Aps. Ogni sera, inoltre, gli artisti potranno incontrare cittadini e visitatori durante le cene organizzate dalle associazioni e dai ristoranti del paese, in un clima di condivisione che rappresenta da sempre il vero spirito di Sculturando.
In copertina, un’opera di Dino Damiani
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