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Don Enzo a Borgosesia da due mesi. «Ho capito subito che sarei stato ben accolto»
Il sacerdote ha preso contatto con la città e gli abitanti. In casa di riposo a Sant’Anna suona la fisarmonica per gli ospiti.

Don Enzo a Borgosesia da due mesi. «Ho capito subito che sarei stato ben accolto». Il sacerdote ha preso contatto con la città e gli abitanti. In casa di riposo a Sant’Anna suona la fisarmonica per gli ospiti.
Don Enzo a Borgosesia da due mesi. «Ho capito subito che sarei stato ben accolto»
A due mesi dal suo ingresso a Borgosesia, il parroco don Enzo Sala ha preso contatto con la città, gli abitanti, realtà e associazioni. E lo fa sempre con il sorriso e la voglia di scambiare qualche parola: «Spesso una chiacchierata è più importante che una predica. Le parole sono fondamentali, aiutano sempre e sono un grande conforto».
Per conoscere le varie realtà cittadine, e per farsi conoscere, don Sala ha incontrato diversi gruppi borgosesiani: «Fin dal primo giorno ho intuito che sarei stato accolto bene – dice -, ho ricevuto un benvenuto molto positivo dai cittadini, tutti si sono dimostrati disponibili e propositivi. Con il passare dei giorni ho incontrato alcune realtà, coma la Caritas, l’amministrazione comunale, l’oratorio e altri ancora, e ho avuto conferma della mia prima impressione».
L’animazione in casa di riposo
Un particolare legame è stato instaurato con la Casa di riposo di Sant’Anna: «Spesso vado a trovare gli ospiti e trascorro con loro un pomeriggio – spiega il parroco -. Essendo appassionato di fisarmonica, strumento che suono fin da quando ero giovane, un giorno ho deciso di suonare per loro. E’ stata una bella sorpresa, ho trasmesso emozione e gioia, e adesso, ogni volta che vado a trovarli, si aspettano che suoni per loro. Per me è un vero piacere poter regalare qualche momento di serenità, loro ne sono entusiasti e io pure».
Una forte affinità è nata con i giovani dell’oratorio: «Con i ragazzi e lo staff che li segue si è creato subito un legame importante e profondo – racconta don Enzo -, ogni sabato trascorro le serate in oratorio con i ragazzi, spesso accompagnati anche dagli adulti. La cena del sabato, che unisce una settantina di persone, è un momento molto piacevole. Da quando sono arrivato non ho mai perso un sabato senza aver cenato in oratorio. Per me è gioia potermi confrontare con i giovani, capire le loro necessità e cercare di esaudire i loro progetti e idee».
E’ vicario episcopale della Valsesia
L’altra settimana, don Sala è stato nominato vicario episcopale della Valsesia. Il sacerdote abita in casa parrocchiale con gli altri preti della parrocchia cittadina: «Don Roberto è un giovane molto incline all’ascolto e al conforto, e c’è don Michele che il 24 giugno diventerà sacerdote. Mi trovo molto bene, fin da subito ho trovato in loro un conforto e un sostegno anche per abituarmi a un luogo che per me era nuovo».
Con l’arrivo di don Sala, la parrocchia di Borgosesia ha avuto due modifiche nella programmazione di preghiere e sacramenti: la recita del rosario è stata anticipata alle 19 e i battesimi (a partire da luglio) saranno celebrati la prima domenica di ogni mese.
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