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Lingottino di Borgosesia, nuova asta: la Provincia ci riprova dopo il primo flop
Prorogati i termini per la vendita di 229 metri quadrati dello storico complesso Base fissata a 172mila euro, apertura delle offerte il 16 settembre.
La Provincia di Vercelli ha prorogato i termini del bando di gara per la vendita di una porzione dello storico complesso del Lingottino di Borgosesia. Dopo una prima asta andata deserta per mancanza di offerte, l’ente di via San Cristoforo prova dunque nuovamente ad alienare alcuni degli spazi situati nell’immobile compreso tra viale Varallo, via Luigi Lenot e piazzale Milanaccio.
L’incanto pubblico riguarda una superficie complessiva di circa 229 metri quadrati. Il lotto comprende un’ampia sala conferenze e diversi locali di servizio adiacenti, spazi che per caratteristiche e collocazione possono prestarsi ad attività terziarie, professionali o istituzionali. Il prezzo fissato come base d’asta è pari a 172mila euro.
Offerte e aggiudicazione il 16 settembre
Le offerte dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico predisposto dalla Provincia. L’apertura delle buste e la conseguente aggiudicazione sono previste per mercoledì 16 settembre alle 11 nella sede provinciale di Vercelli.
La proroga rappresenta un nuovo tentativo di trovare un acquirente per una parte di un complesso che ha un forte valore storico per Borgosesia. Il Lingottino è infatti uno dei simboli dell’archeologia industriale valsesiana e testimonia una fase importante dello sviluppo economico della città e dell’intera valle.
Un simbolo della storia industriale valsesiana
Il complesso fu edificato tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento per ospitare la produzione tessile delle Lane Borgosesia. Dopo la cessazione dell’attività manifatturiera, l’edificio a tre piani fu interessato da un importante intervento di riqualificazione e successivamente suddiviso in unità più piccole destinate a negozi, uffici e servizi.
La vicenda del Lingottino era approdata anche in consiglio comunale a Borgosesia. In quella sede il sindaco Fabrizio Bonaccio aveva spiegato che l’intenzione del Comune era quella di arrivare all’assegnazione dell’immobile a Fondazione Valsesia, ipotesi sulla quale era già stato aperto un confronto con la Provincia di Vercelli.
Resta aperto il nodo Fondazione Valsesia
Al momento, però, su questo fronte non risultano sviluppi. La strada concretamente aperta resta quindi quella dell’alienazione attraverso asta pubblica, con la Provincia impegnata a verificare se la nuova scadenza riuscirà ad attirare soggetti interessati all’acquisto.
Il prossimo passaggio sarà dunque il 16 settembre, quando si capirà se il secondo tentativo porterà finalmente a un’aggiudicazione oppure se il futuro di questa porzione del Lingottino resterà ancora da definire.
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