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Due settimane “prigioniero” in casa perché il montascale è guasto

Borgosesia, Luigi Dimino ha deciso di protestare sui social.

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Due settimane “prigioniero” in casa perché il montascale è guasto. Borgosesia, Luigi Dimino ha deciso di protestare sui social.

Due settimane “prigioniero” in casa perché il montascale è guasto

Da due settimane è costretto in casa, senza la possibilità di uscire autonomamente. Luigi Dimino, 49 anni, vive in un alloggio in centro a Borgosesia e si muove esclusivamente con la carrozzina. Il montascale cingolato, fornito in comodato d’uso e indispensabile per superare le barriere architettoniche, è guasto da un paio di settimane e, nonostante le ripetute segnalazioni, non è ancora stato riparato.

Una situazione che Dimino ha deciso di denunciare pubblicamente anche sui social, condividendo un’immagine simbolica, elaborata al computer, per raccontare la sua condizione.

La segnalazione via social

«Da due settimane il montascale risulta fuori uso, rendendomi di fatto prigioniero nella mia abitazione – spiega –. L’ufficio protesica ha effettuato segnalazioni urgenti per la riparazione o la sostituzione, ma dalla ditta incaricata della manutenzione non ho ricevuto né una telefonata né una data certa per l’intervento».

Nel frattempo, per poter uscire, ha dovuto fare affidamento sulla disponibilità di amici e vicini. «Per più giorni ho dovuto attendere e scomodare persone del palazzo per essere portato giù di peso – racconta –. È una situazione umiliante e inaccettabile».

Poi qualcosa si è mosso

Dopo la protesta sui social e la pubblicazione su Notizia Oggi, la situazione sembra però essersi sbloccata. Dimino avrebbe finalmente potuto contattare la manutenzione, ed è quindi probabile che la situazione possa risolversi.

Luigi Dimino è un personaggio ben noto in zona. Colpito anni fa da una rara sindrome di Guillain-Barré, è rimasto paralizzato, ha trascorso otto mesi in coma e complessivamente 737 giorni in ospedale. Con grande forza di volontà è riuscito a rimettersi in piedi, tornando a vivere e a coltivare nuove sfide: lo scorso anno ha attraversato l’Italia in sidecar e oggi sta lavorando per tornare a guidare un’auto in autonomia.

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