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Valduggia piange Remo Trapella, storico volontario

Aveva aperto un’azienda a Grignasco. Ora collaborava con la società calcistica e aiutava l’ambulatorio.

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Valduggia piange Remo Trapella, storico volontario. Aveva aperto un’azienda a Grignasco. Ora collaborava con la società calcistica e aiutava l’ambulatorio.

Valduggia piange Remo Trapella, storico volontario

La comunità di Valduggia ha dovuito dire addio e una persona conosciuta e apprezzata da tutti per la bontà e la disponibilità. Lo scorso fine settimana è mancato Remo Trapella, 79 anni. Era ricoverato all’ospedale di Verbania. E’ stato un lutto che ha colpito tutta la comunità valduggese: Trapella è stato un appassionato collaboratore del Valduggia calcio e un prezioso volontario dell’ambulatorio comunale “Piercarlo Zanetti”.

Nato il 3 febbraio 1947 a Taglio di Po, comune veneto in provincia di Rovigo, Remo Trapella si era trasferito in Valsesia ancora giovane: a soli 12 anni era arrivato da solo a Zuccaro ospite di alcuni zii, e da lì a poco aveva iniziato a lavorare in alcune fabbriche della zona; si era poi trasferito a Borgosesia. Nel 1966 conobbe Levaria Ferro di Grignasco che sposò tre anni dopo e con cui si trasferì a Grignasco dove l’uomo aveva aperto una azienda che ha seguito fino al 2001 quando ha raggiunto la pensione.
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L’arrivo a Valduggia

Risale al dicembre del 1984 la decisione dei coniugi di trasferirsi a Valduggia, in un appartamento nel palazzo San Carlo di via XXV Aprile: «La vita in un appartamento stava un po’ stretta a Remo – dice la moglie -, perchè amava stare all’aria aperta ed essere sempre impegnato. Per questo aveva anche preso una cascina in una via accanto al monumento dei Caduti, la chiamava la sua “bicocca”: ci andava tutte le mattine per accudire gli animali, dai conigli ai pappagalli, e per svolgere lavori che restando in appartamento non avrebbe potuto fare».

Nella vita dell’uomo c’è stato spazio per l’Africa: «Siamo andati nove volte in Kenya – racconta la moglie -: sin dalla prima volta ne è rimasto entusiasta, si era affezionato sia al posto che alla gente e per questo ha voluto spesso tornarci. Mio marito aveva veramente un cuore enorme. Amava stare in mezzo alla gente, gli piaceva la compagnia».

L’impegno per il paese

Trapella era molto conosciuto in paese: per anni è stato collaboratore e sostenitore della squadra di calcio: «Andava a sistemare gli spogliatoi sia per gli allenamenti che per le partite – ricorda -, spesso si dedicava anche a preparare i salamini per i giocatori e i tifosi».

Per la comunità di Valduggia è stato anche volontario, dandosi da fare in particolare per l’attività dell’ambulatorio comunale, spesso era lui a portare all’ospedale di Borgosesia le impegnative per gli esami del sangue.

Il messaggio del sindaco

A testimonianza del carattere cordiale e della disposizione nell’aiutare, anche il sindaco Luca Chiara ha ricordato Trapella con un messaggio sul sito del Comune: «Ciao Remo, uomo buono e sempre disponibile. Grazie per tutto ciò che hai fatto per il paese: il tuo esempio resterà nei nostri cuori».

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